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Visualizzazione dei post con l'etichetta Zamboni

Si riparte da dove ci siamo lasciati

Si riparte da dove ci siamo lasciati. La CCSVI: i suoi sintomi posso essere migliorati dall'angioplastica venosa? Nella settima edizione del convegno scientifico #VerticaleSolidale , tenutosi a San Vito di Cadore (Belluno) gli scorsi 7 e 8 luglio, grazie al prezioso contributo del professor Zamboni e del dottor Salvi, sono stati esposti i nuovi dati dello studio Brave Dreams. Studio sottopotenziato, ma che ha dato dei risultati importanti. Vi lascio qui  un articolo riepilogativo del convegno. Qui  il video completo del convegno. Ben ritrovati! Sarah Photo Credit:  www.fondazioneilbene.org We start from where we left off. CCSVI: can its symptoms be improved by venous angioplasty? In the seventh edition of the scientific conference #VerticaleSolidale, held in San Vito di Cadore (Belluno) last 7 and 8 July, thanks to the precious contribution of Professor Zamboni and Dr. Salvi, the new data of the Brave Dreams study were exposed. Sub-controlled st...

Zamboni, Drain Brain e la NASA

In questo momento, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, il primo astronauta italiano femminile, Samantha Cristoforetti, si sta assestando nella sua nuova casa. Durante il fine settimana, la Cristoforetti ha lasciato l'orbita della terra da una lancio di un razzo in Kazakhstan. Mentre si unisce ad altri astronauti internazionali come parte della Expedition 42/43, la Cristoforetti condurrà un esperimento di ricerca importante, utilizzando la tecnologia sviluppata dal Dr. Paolo Zamboni. Questo studio, chiamato Brain Drain, è una collaborazione tra la NASA e l'Agenzia Spaziale Italiana. Sarà con strain-gauge plethysmography (un collare al collo che misura il flusso di sangue) per analizzare il drenaggio cerebrale nello spazio. Ecco perché, come spiegato sul sito della NASA. Sulla Terra, il sangue scorre giù dal cervello di una persona indietro verso il cuore in parte grazie alla forza di gravità, ma molto poco si sa su come questo flusso avviene senza effetti di gravi...

Sclerosi Multipla: un articolo spazzatura contro la CCSVI di Zamboni

Articolo del 25 novembre 2014 preso da  mediterranews.org Continuano purtroppo gli attacchi di vari neurologi contro la teoria del prof. Paolo Zamboni dell’Università di Ferrara sulla correlazione tra insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI), da lui stesso scoperta nel 2007, e la sclerosi multipla (SM), malattia gravemente invalidante che colpisce 63.000 italiani e per la quale non si conoscono ancora né le cause né una terapia definitiva e valida per tutti, nonostante le ingenti risorse investite nella ricerca soprattutto nel ricco settore farmaceutico. Nonostante la ricerca sulla CCSVI stia avanzando a livello internazionale, alcuni sordidi personaggi che hanno un pesante conflitto d’interessi con le cause farmaceutiche continuano a diffamare questo filone di ricerca (per paura?) che ha prodotto tanta rabbia ed invidia alla faccia dei malati che da troppi anni attendono di conoscere le cause della malattia e una possibile cura. E’ stato appena pubblicato sul sito dell...

CCSVI-convegno: condizione o patologia vera e propria?

Articolo del 25 novembre 2014 preso da  mediterranews.org La CCSVI, secondo alcuni prestigiosi studi pubblicati, ha caratteristiche tali da poter essere definita come “patologia” a sé stante. Di questo l’Associazione vuole discutere a Roma, domenica 14 dicembre 2014, presso il Sanit Forum internazionale della salute in un convegno intitolato “CCSVI: CONDIZIONE O PATOLOGIA VERA E PROPRIA?” Palazzo dei Congressi (Eur), nella sala 2 (piano terra) dalle 14 alle 18. L’Insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI), scoperta dal prof Paolo Zamboni nel 2006, ha spalancato un orizzonte del tutto nuovo nel panorama della perfusione cerebrale e spinale, e del rapporto di quest’ultima con la neurodegenerazione. Moltissimi studi indipendenti italiani e internazionali pubblicati affermano che la CCSVI è correlata alla Sclerosi Multipla (SM). La CCSVI e la sua terapia rappresentano una concreta speranza per i malati di SM. Finora descritta come “condizione emodinamica”, la CCSVI, se...

Sclerosi Multipla e CCSVI: intervista a Zamboni sulla PTA

Articolo del 7 settembre 2014 preso da  mediterranews.org La PTA è finita come moda oppure possiamo riconfermarla? prof. Zamboni: “ La PTA sin dal primo lavoro che noi abbiamo pubblicato in cui l’abbiamo proposta nell’armamentario che si può utilizzare (terapeutico), avevamo avvertito che circa il 50% delle persone avevano un’inefficacia da parte della PTA nel gestire il loro particolare tipo di sclerosi multipla, questo sin dalla prima ora. Ed è sicuramente quello che capita normalmente, quindi abbiamo persone che hanno difetti che possono essere corretti efficacemente dalla PTA e persone che hanno difetti più complessi di cui la PTA è un’arma non sufficiente, e stiamo continuando a cercare altri tipi di intervento che possono essere utilizzati per queste altre persone e che probabilmente nei prossimi anni si affacceranno e avranno così la possibilità di dare delle risposte efficaci anche a persone che non possono essere trattate semplicemente con un pallone. E quindi ...

Sclerosi e CCSVI: sono passati cinque anni dall'annuncio

L'annuncio della scoperta di Zamboni aprì una nuova speranza per i malati e le loro famiglie in una malattia dove ben poco si sa e dove poco ti viene detto dal neurologo che ti segue (che spesso a sua volta non sa…). Trieste, 11/08/2014 ( informazione.it - comunicati stampa - salute e benessere ) Sono passati quasi cinque anni da quell'incredibile 8 settembre 2009 quando, durante un prestigioso convegno internazionale a Bologna , fu annunciata dalla stampa (1) la scoperta del prof. Paolo Zamboni , Direttore del Centro Malattie Vascolari dell'Università di Ferrara, sulla possibile correlazione tra l'insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) e la sclerosi multipla (SM), malattia gravemente invalidante che colpisce 63000 italiani con esordio soprattutto tra i 20 e i 40 anni e per la quale purtroppo non si conoscono ancora né le cause né una terapia definitiva e valida per tutti nonostante le ingenti risorse investite per la ricerca soprattutto nel ricco sett...

Ccsvi e Sclerosi Multipla: la ricerca deve continuare

“L’attività di ricerca ha l’obbligo di cercare di capire le cause di tutto ciò – conclude il professor Zamboni -. La scienza ha gli strumenti per puntare a capire quali siano le cause della CCSVI. Dopo di che saremo nelle condizioni che potrebbero permetterci di prevenire, prima, e di bloccare, poi, questa malattia. La parola d’ordine di tutti noi è quindi: Continuare la ricerca!”.Bologna, 23/07/2014 A seguire, il secondo e conclusivo Comunicato Stampa emesso dalla Fondazione Il Bene e riferito al Convegno scientifico organizzato a Cortina d’Ampezzo nell’ambito dell’incontro “Verticale Solidale 2014“. CCSVI E SCLEROSI MULTIPLA: LA RICERCA DEVE CONTINUARE! Il primo intervento è stato quello del professor Paolo Zamboni, Direttore del Centro Malattie Vascolari dell’azienda ospedaliero universitaria S. Anna di Ferrara: “Limiterò il mio intervento all’ultimo lavoro scientifico che abbiamo pubblicato ( http://mediterranews.org/2014/06/ccsvi-di-zamboni-struttura-delle-valvole-difettose-d...

Metodo Zamboni: un nuovo prototipo di stent progettato per gli impianti venosi

Articolo del 14 giugno 2014 preso da  mediterranews.org Secondo alcuni ricercatori italiani dell’Hesperia Hospital di Modena, l’ostruzione venosa a livello ileocavale in entrambe le forme, primarie e secondarie, è una causa importante di insufficienza venosa cronica. Un nuovo approccio terapeutico per questa patologia è emerso con l’introduzione di procedure di stenting che si sono rivelate efficaci, portando a buoni risultati a lungo termine. Tuttavia, attualmente la maggioranza degli stent impiantati sono stati progettati per gli impianti arteriosi e questo può rappresentare un limite in particolari distretti. Lo scopo di questo veloce studio preliminare era di verificare la realizzabilità e la sicurezza di un nuovo stent appositamente progettato per gli impianti venosi nei vasi. E’ stata valutata la sicurezza e la capacità di due stent in nichel-titanio intrecciati ad auto-espansione (Jotec GmbH, Hechingen, Germania) appositamente progettati per protesi endovascolari nelle ven...

Salute: i rapporti tra medici e case farmaceutiche. Ecco perché i medici non dovrebbero accettare denaro da parte dell’industria farmaceutica

Articolo dell'11 giugno 2014 preso da  mediterranews.org E’ stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Neurology Clinical Practicedell’American Academy of Neurology un interessante articolo intitolato “I rapporti tra medici e case farmaceutiche. Ecco perché i medici non dovrebbero accettare denaro da parte dell’industria farmaceutica“. Secondo il Prof. Carl Elliott, docente del Centro di Bioetica dell’Università del Minnesota, se abbiamo imparato qualcosa in un decennio pieno di litigi, è che l’industria farmaceutica paga la stragrande maggioranza dei medici per una semplice ragione: per commercializzare i loro farmaci. E perché avremmo dovuto pensare il contrario? Le case farmaceutiche non sono organizzazioni di beneficenza. Esse non sono imprese di formazione, o di filantropia, o di assistenza ai poveri, o anche, cerchiamo di essere onesti, di cura della salute. La loro attività è quello di produrre e vendere farmaci. Diversamente dalla maggior parte di qualsiasi...

CCSVI e Sclerosi Multipla: i depositi di ferro nel cervello

Articolo del 24 maggio 2014 preso da  mediterranews.org Come noto, secondo il prof. Paolo Zamboni (Direttore del Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara), una delle conseguenze dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI), da lui stesso scoperta nel 2007 nei malati di sclerosi multipla, è la presenza di depositi anormali di ferro nel cervello. Nel 2009 il prof. Zamboni assieme al prof. Ajay Vikram Singh ha pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Cerebral Blood Flow & Metabolism un interessante articolo intitolato “Flusso sanguigno venoso anomalo e depositi di ferro nella sclerosi multipla“. Secondo i due autori, la sclerosi multipla (SM) è principalmente una malattia autoimmune di origine sconosciuta. La loro recensione si è concentrata sul sovraccarico di ferro e sullo stress ossidativo come causa circostante che porta all’immunomodulazione nella SM cronica. Il sovraccarico di ferro è stato dimostrato nelle lesioni della SM, come una ca...

Veinland: si parla anche di CCSVI

Articolo del 19 maggio 2014 [...] La sessione che ci ha riguardato da vicino, “Il ritorno venoso cerebrale e la neurodegenerazione” ha aperto scenari ancora più vasti di quelli a noi ormai noti: l’Insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) e, più in generale, il ritorno venoso cerebrale, identificato inizialmente sulla sola Sclerosi Multipla (SM), è stato infatti successivamente studiato in altre malattie neurologiche, confermandosi un fattore chiave per capire meglio il fenomeno neurodegenerativo. Questo significa, secondo i relatori intervenuti al Congresso, i quali nei rispettivi campi di ricerca sono ai vertici nelle università internazionali, che il ‘fattore vene’ è protagonista non solo nella Sclerosi Multipla – come hanno oramai dimostrato decine di studi indipendenti in tutto il mondo – ma anche nel morbo di Alzheimer e nel Parkinson. Chi di noi non conosce qualcuno colpito da una di queste malattie, e lo sgomento che le accompagna, nelle persone aggredite dalla so...

CCSVI: Primo intervento per il Brave Dreams al Besta di MIlano

Venerdì 21 Marzo 2014 é ufficialmente partita la sperimentazione Brave Dreams anche all’I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, con il primo trattamento di PTA (ovviamente nessuno sa, nel rispetto del doppio cieco previsto dal protocollo, se l’intervento di PTA sia stato effettivamente eseguito o se si sia trattato solo di una simulazione di intervento) effettuato su un giovane paziente lombardo da tempo in cura presso il centro milanese. Questo primo paziente Brave Dreams lombardo – da noi seguito costantemente sia prima che dopo l’intervento – ha sottolineato la grande professionalità e cortesia del team, nonché la serietà delle procedure pre e post-intervento che rappresentano il cuore della sperimentazione, con la conseguente massa di dati che sarà disponibile alla fine della sperimentazione stessa. L’avvio del Brave Dreams al Besta è a nostro parere una tappa molto importante nella lotta a sostegno del riconoscimento della CCSVI, in virtù dell’alta consideraz...

CCSVI:"I miei studi e le mie ipotesi sulla sclerosi multipla", seminario di Paolo Zamboni per "Orizzonti in Biologia e Medicina"

11.04.2014 “Quando ho osservato un vetrino con un campione di lesione da sclerosi multipla sono rimasto colpito dal profilo morfologico delle venule residenti, le quali ricordavano molto quelle da me osservate in pazienti affetti da una patologia primitiva dei vasi venosi. Da qui, ho ipotizzato che alla base della sclerosi multipla poteva esserci un coinvolgimento importante del sistema venoso. Da qui, ha avuto inizio tutto.” Lo ha detto il professore Paolo Zamboni a margine dell'incontro promosso dalla Classe di Scienze Sperimentali della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, in occasione del ciclo seminariale “Orizzonti in Biologia e Medicina”, intitolato “The extracranic cerebral venous system: a potential contributor to neurodegeneration?” . Paolo Zamboni ha sottolineato che “le vene ed i vasi linfatici sono poco studiati in ambito medico, eppure sono molto importanti al fine di garantire, anche a livello periferico, la vitalità e la corretta funzione delle cellule”. ...