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Visualizzazione dei post con l'etichetta Interferone β

Sclerosi Multipla: si può valutare l'andamento della terapia con interferone

 Valutare la risposta alla terapia con interferone beta nei pazienti con Sclerosi Multipla? Oggi si può, partendo da un semplice prelievo di sangue, un test di biologia molecolare eseguito agli Spedali Civili di Brescia, il quale permette di ottenere informazioni sul rischio di peggioramento clinico dei pazienti con sclerosi multipla in trattamento con interferone beta. La sclerosi multipla, malattia del Sistema  Nervoso Centrale determinata da un’attivazione anomala del sistema immunitario, colpisce soprattutto giovani adulti, nei quali è la seconda più frequente causa di disabilità acquisita. Per questo motivo, ha un forte impatto sociale ed economico, mitigato in parte dalla terapia che modifica l’attività immunitaria, che pur essendo in grado di rallentarne la progressione, non è una cura definitiva. Tra questi farmaci, l’interferone beta determina una parziale riduzione dell’attività infiammatoria, diminuendo le lesioni del sistema nervoso centrale e rallentando lo svilup...

SM e danni dovuti all'Interferone

soddisfazioni.... "Se dopo 3-4 mesi di terapia non si osservano miglioramenti, valutare l’eventuale sospensione del trattamento." 10 anni....vabbè Di Achille Daga NON CI RESTA CHE INVITARE I NEUROLOGI A RICONSIDERARE L'EFFICACIA DELL'INTERFERONE NELLA CURA DELLA SCLEROSI MULTIPLA, GLI STUDI RIPORTATI DI SEGUITO NE SONO LA PROVA, L'INVITO È ANCHE RIVOLTO A TUTTE LE AGENZIE DEL FARMACO, NAZIONALI E INTERNAZIONALI. UNA DIAGNOSTICA DI ULTIMA GENERAZIONE CI DICE LA VERITÀ! Recentemente è stato dimostrato che il sistema (LDV) retinica laser Doppler è uno strumento affidabile, non invasivo, e utile per valutare la microcircolazione retinica nell'uomo. IL 61% DI QUESTI PAZIENTI HA SVILUPPATO RETINOPATIA ASINTOMATICA TRA CUI EMORRAGIA RETINICA NEL CORSO DEL TRATTAMENTO INTERFERONE. Molti ricercatori hanno ipotizzato che il meccanismo della retinopatia IFN-indotta potrebbe essere la rottura del microcircolo della retina, perché retinopatia IFN-indotta è cara...

Sclerosi multipla: vaccino anti-Tbc previene malattia

Questa mi mancava.... (AGI) - Roma, 4 dic. - (Notizia embargata alle ore 22) Un vaccino utilizzato contro la tubercolosi in diverse parti del mondo potrebbe aiutare a tenere lontano la sclerosi multipla nelle persone che presentano segni di malattia. Lo afferma uno studio pubblicato online sulla rivista Neurology, la rivista medica dell'American Academy of Neurology. Lo studio ha incluso 73 persone con un primo episodio indicativo di sclerosi multipla (SM), come sensazione di intorpidimento, problemi di vista o problemi di equilibrio, e analisi di risonanza magnetica che mostra i primi segni di SM. Circa la meta' delle persone in questa situazione - chiamata sindrome clinicamente isolata (CIS) - sviluppa la SM clinicamente definita in due anni, mentre il 10% delle persone non presentano piu' problemi collegati alla SM. In questo studio, 33 partecipanti hanno ricevuto una iniezione di Bacillo di Calmette-Guerin, il vaccino utilizzato per prevenire la tubercolosi nei paes...

Sclerosi Multipla: BG-12 e gli altri

Articolo del 18 novembre 2013 preso da di Matteo Scibilia Avevamo già parlato di BG-12 (vedi BG-12 La nuova terapia orale sta per arrivare sul mercato e Guerra nell'Industria Farmaceutica per il business miliardario della SM ). E' stata recentemente effettuata una revisione degli studi su BG-12(dimetilfumarato) [1], confrontandoli con i dati relativi alla efficacia(?) dei farmaci (cosiddetti) "modificanti la malattia (DMTs)" [2]. Da questa comparazione si potrebbe dedurre che BG-12: vince contro interferone, glatimer acetato (copaxone) e teriflunomide pareggia con fingolimod (gilenya) perde con natalizumab (tysabri)I dati si riferiscono a malati di SM con forma RR, e prendono in considerazione il Tasso Annuale di Ricaduta. Che sia più efficace rispetto ad interferone e copaxone non può meravigliare più di tanto, considerato il tasso di inefficacia degli stessi, e addirittura della sua pericolosità secondo altri. [3] Potrebbe meravigliare un po' il confronto ...

Sclerosi Multipla: perché gli attuali farmaci non rallentano la progressione della disabilità?

Articolo del 19 ottobre 2013 preso da  mediterranews.org Capita spesso che i malati di sclerosi multipla (SM) con le loro sfortunate famiglie si domandino come mai non si conoscano ancora le cause di questa terribile malattia e soprattutto come mai le costosissime terapie abbiano dimostrato scarsa efficacia nel rallentare la progressione della disabilità nei malati. A quest’ultima domanda ha cercato di rispondere il neurologo Dr. Abhijit Chaudhuri del prestigioso Queen’s Hospital di Londra con la seguente interessante relazione (disponibile anche in video: http://youtu.be/k7t16-ix_HY ) presentata nell’ultimo congresso mondiale di Istanbul sulle controversie in neurologia (CONY): La progressione della disabilità nella SM è dovuta ad un processo neurodegenerativo Abhijit Chaudhuri Consulente neurologo, Queen’s Hospital, Londra, UK La sclerosi multipla ( SM) è una malattia cronica e invalidante del sistema nervoso centrale (SNC) le cui precise cause e la patogenesi rimangono scono...

Sapere è un dovere: le autopsie rivelano che i tumori....

Articolo del 17 ottobre 2013 preso da  sapereeundovere.it Marcello Pamio – tratto da “Cancro Spa” Luigi De Marchi, psicologo clinico e sociale, autore di numerosi saggi conosciuti a livello internazionale, parlando con un amico anatomo-patologo del Veneto sui dubbi dell’utilità delle diagnosi e delle terapie anti-tumorali, si sentì rispondere: «Sì, anch’io ho molti dubbi. Sapessi quante volte, nelle autopsie sui cadaveri di vecchi contadini delle nostre valli più sperdute ho trovato tumori regrediti e neutralizzati naturalmente dall’organismo: era tutta gente che era guarita da sola del suo tumore ed era poi morta per altre cause, del tutto indipendenti dalla patologia tumorale» [1] . «Se la tanto conclamata diffusione delle patologie cancerose negli ultimi decenni – si chiese Luigi De Marchi – in tutto l’Occidente avanzato fosse solo un’illusione ottica, prodotta dalla diffusione delle diagnosi precoci di tumori che un tempo passavano inosservati e regredivano naturalmente?...

Sclerosi Multipla: interferone e tiroide

Articolo del 15 settembre 2013 preso da  www.facebook.com Per dire... Alcune di queste complicanze tiroidee sono alla base dell'interruzione della terapia antivirale con interferone. La tiroidite indotta da IFN può presentarsi come forma distruttiva o autoimmune.Quest'ultima prevede lo sviluppo di anticorpi antitiroidei senza corrispettivo clinico (forme silenti o subcliniche) oppure la comparsa di disfunzione clinico-ormonale manifesta che comprende sia l'ipotiroidismo(tiroidite di Hashimoto) che l'ipertiroidismo autoimmune (M.di Graves-Basedow).Esistono poi le forme "sieronegative" in cui l'ipotiroidismo è probabilmente imputabile ad anticorpibloccanti il recettore del TSH, non agevolmente dosabili nei comuni laboratori o a distruzione flogistica dellestrutture follicolari.In media tuttavia, si può asserire che in circa il 4-7% dei pazienti sottoposti a terapia con interferone, disolito, dopo 3-6 mesi di trattamento, può riscontrarsi una rispo...

Sclerosi Multipla: Aubagio come Interferone, ma con entusiasmo

Articolo del 29 maggio 2013 preso da  www.ccsviitalia.org di Matteo Scibilia Aubagio (teriflunomide) è la nuova pillola della Genzyme già autorizzata in USA, e della quale si attende l'OK in Europa. La Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) dellaEuropean Medicines Agency (EMA) ha già dato il suo parere positivo, anche se ha raccomandato di non considerarlo un "nuovo" farmaco. Cosa che ha ovviamente fatto arrabbiare Genzyme, per le ricadute sul brevetto e conseguente prezzo. In effetti si tratta di un restyling di leflunomide, un farmaco utilizzato per l'artrite reumatoide. Ma, si sa, il mercato della SM è il più appetibile, specie se si tratta di trattamento orale, certamente più semplice da gestire per il paziente. Il suo meccanismo di azione sarebbe quello di inibire la sintesi delle pirimidine, che a sua volta riduce la proliferazione di alcune cellule del sistema immunitario. La cosa "simpatica" è che il trial di Fase III (TOWER) [1]...

Avonex : come prorogare la scadenza del prodotto

Articolo del 23 febbraio 2013 preso da  www.ccsviitalia.org . di Matteo Scibilia Biogen è una Azienda farmaceutica motlo impegnata sul fronte della Sclerosi Multipla. I suoi prodotti di punta sono: Avonex - il brevetto scadrà nel prossimo Maggio 2013 Tysabri Fampyra BG12 - in fase di autorizzazione per la commercializzazione BG12 è un prodotto, del quale abbiamo già avuto modo di parlare (vedi QUI ), che ha il vantaggio dell'assunzione orale, e di avere un approccio diverso nei confronti della SM, non tanto sul fronte immunitario, quanto su quello infiammatorio. Avonex ha lo svantaggio di dover essere iniettato, in un momento nel quale il mercato dei farmaci per la SM è orientato verso la "pillola", metodo di assunzione sicuramente preferito da parte dei pazienti. Un ulteriore svantaggio è che uno studio finanziato dalla stessa Biogen ha concluso che l'Interferone Beta-1A (cioè proprio l'Avonex) sarebbe non solo inutile, ma potrebbe addirittura por...

Sclerosi Multipla: l'efficacia, i limiti e i rischi dei farmaci per ora a disposizione

Articolo del 4 febbraio 2013 preso da  www.corriere.it MILANO - Fino alla metà degli anni Novanta per la sclerosi multipla non c'era cura, solo cortisone (per altro ancora usato contro i sintomi) per ridurre l'infiammazione in fase acuta, poi nel '93 si è iniziato ad usare l’interferone beta, un immunoregolatore che ha il vantaggio di allontanare nel tempo, e di ridurre, il rischio di attacchi che comportano sintomi estremamente variabili da persona a persona (diminuzione della forza, formicolii, calo della vista, vertigini, disturbi dell'equilibrio e della coordinazione, paralisi facciale) e vanno a compromettere, in maniera cumulativa, il sistema nervoso centrale. All'interferone si è poi affiancato qualche anno dopo il Glatiramer acetato, un altro immunomodulatore. E a fine 2006 e nel 2011 sono arrivati altri due farmaci in grado di agire laddove i primi due non funzionano: il Natalizumab e il Fingolimod. NUOVI FARMACI - La sclerosi multipla che riguarda un num...

Sclerosi Multipla: Un caso di encefalomielite disseminata aggravata dopo il trattamento con interferone beta

S Chen, Wu A, B Zhang, Li J, Zhang L, Lin Y, X Hu, Lu Z. fonte Centro Sclerosi Multipla, Dipartimento di Neurologia, il terzo ospedale Affiliato di Sun Yat-sen University, No 600 Tianhe Road, Guangzhou, Guangdong, Cina. Abstract Encefalomielite acuta disseminata (ADEM) è una malattia infiammatoria demielinizzante del sistema nervoso centrale (CNS), che può presentarsi con un singolo o con episodi ripetuti. ADEM recidivante può essere confusa con la sclerosi multipla (SM). Descriviamo qui un 16-year-old paziente con encefalomielite disseminata multifasico (MDEM), che è stata aggravata dopo una terapia con interferone beta (INF-β) del trattamento. Il paziente ha presentato con le caratteristiche polisintomatici e encefalopatica al primo attacco e fu definitivamente diagnosticato con ADEM. Durante i 28 mesi seguenti, ha avuto due ricadute, le lesioni disseminate nello spazio nel tempo e nello spazio, ma senza encefalopatia. E 'stata diagnosticata la SM e iniziato il trattamento con IF...

Rebif: reazioni avverse

I pazienti devono essere informati sulle più frequenti reazioni avverse associate alla somministrazione di interferone beta, inclusi i sintomi della sindrome si mil-influenzale (vedere paragrafo 4.8). Questi sintomi sono più evidenti all’inizio della terapia e diminuiscono in frequenza e gravità con il proseguire del trattamento. Rebif deve essere somministrato con cautela ai pazienti con disturbi depressivi pregressi o in corso ed in particolare a quelli con precedenti ideazioni suicide (vedere paragrafo 4.3). È noto che depressione e ideazioni suicide sono presenti con maggior frequenza nella popolazione dei malati di sclerosi multipla ed in associazione con l’uso dell’interferone. I pazienti in trattamento con Rebif devono essere avvisati di riferire immediatamente al loro medico l’eventuale comparsa di sintomi depressivi o ideazioni suicide. I pazienti affetti da depressione devono essere tenuti sotto stretto controllo medico durante la terapia con Rebif e trattati in modo approp...

Sclerosi Multipla: alemtuzumab più efficace dell'interferone

Così dicono... Articolo preso da  http://salute.agi.it/ : Il farmaco alemtuzumab e' efficace nei pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente (SM). Lo ha annunciato Genzyme, una societa' del Gruppo Sanofi, in un articolo pubblicato su The Lancet. Negli studi CARE-MS I e CARE-MS II, alemtuzumab ha dimostrato un'efficacia significativamente maggiore nella riduzione dei tassi di recidiva annualizzati rispetto al comparatore attivo Rebif (interferone beta-1a ad alto dosaggio per via sottocutanea), e registrato un maggior numero di pazienti trattati liberi da recidive a due anni. Nello studio CARE-MS II, si e' invece osservato anche un significativo rallentamento dell'accumulo di disabilita' nei pazienti trattati con alemtuzumab rispetto a quelli trattati con Rebif. Inoltre, i pazienti trattati con alemtuzumab hanno mostrato una probabilita' significativamente maggiore di un miglioramento nei punteggi di disabilita' rispetto a quelli trat...