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Visualizzazione dei post con l'etichetta Compressione Muscolare

Sclerosi Multipla e CCSVI: a proposito di muscolo omoioideo (Dr. P.M. Bavera)

Articoo del 25 novembre 2013 preso da  mediterranews.org Nell’ultimo anno la corsa contro la causa che provoca la CCSVI si è concentrata sull’interruzione del muscolo omoioideo . Stanno uscendo articoli che riguardano questo problema e che conducono a risultati ottimistici. Quello che mi preoccupa semmai, è la corsa sfrenata nel volersi far recidere un muscolo del collo senza forse conoscere le possibili conseguenze. Da ottobre 2012 ho iniziato a valutare la presenza di questo possibile “intrappolamento” muscolo tendineo causato dal muscolo omoioideo sulla vena giugulare interna. Nelle mie attuali percentuali, su poco più di 100 pazienti selezionati, il problema appare presente tra 15 e 20% dei casi. Ora è bene sapere che ogni intervento cruento, come in questo caso per la CCSVI, andrebbe prima finalizzato verso uno scopo ma soprattutto interpretato nella sua causa. Perché la vena è compressa da questo muscolo? Perché sacrificarlo a priori? Perché è presente la compressione in ...

Sclerosi multipla e compressione muscolare: il primo studio su 30 pazienti

Articolo del 9 ottobre 2013 preso da  www.ccsviitalia.org di Matteo Scibilia Il Team dell' Ospedale Cannizzaro di Catania [1] ha presentato a Bari, nel corso del XII Congresso Nazionale SICVE, il primo studio mondiale multiplo sulla Compressione Muscolare (CM) in pazienti con Sclerosi Multipla (SM).[2]  (Vedi QUI il Video della presentazione e della discussione, realizzato dagli amici di CCSVI e SM Lombardia ) Secondo gli Autori, questo intervento rappresenta una metodica valida, efficace e sicura per ripristinare le condizioni emodinamiche normali di scarico venoso cerebro-midollare, nei pazienti affetti da SM, sia precedentemente trattati con PTA che non e di apportare un notevole miglioramento sintomatologico soggettivo ed oggettivo, tale da migliorare, nella maggior parte dei casi, la qualità di vita di questa corte di pazienti. E’ abbastanza chiaro, che serve un maggior numero di pazienti e un follow-up più lungo per validare questa ipotesi. Si noti che questo...