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Sclerosi Multipla e CCSVI: un articolo di Ashton Embry sui risultati di PREMiSe

Articolo di Matteo Scibilia preso da  www.ccsviitalia.org In questo articolo, Ashton Embry analizza i risultati dello studio di Buffalo[1], ed evidenzia perchè, a suo parere, quello studio è un enorme fallimento. PREMiSe è è stato eseguito in 2 fasi. Una prima fase open, per stabilire la sicurezza della procedura, che ha visto interessati 10 pazienti, con risultati positivi per la SM a 6 mesi. Una seconda fase con 19 pazienti in doppio cieco e con l'intervento effettivo eseguito su una metà, mentre l'altra metà ha avuto un finto intervento. Lo studio ha concluso che la venoplastica per correggere la CCSVI è una procedura sicura, ma inefficace ai fini della SM. Va ricordato che il dr. Embry è un geologo - non un medico - che si è occupato di CCSVI sin dal suo inizio ed è uno dei fondatori di ISNVD. Fra l'altro, la sua organizzazione ha partecipato al finanziamento di PREMiSe. I ricercatori SM dell' Università di Buffalo hanno emesso un comunicato stampa e u...

CCSVI: le ricerche sull' apertura delle vene per la sclerosi multipla

Sarà pure una falsa speranza; ma a me serve, perchè non ho altre speranze Se l'apertura delle vene del collo chiuse nelle persone con sclerosi multipla migliora o meno i sintomi continua ad essere una domanda senza risposta, nonostante i dati provenienti da diversi studi. Migliaia di persone con SM in tutto il mondo hanno pagato per vedere se le vene del collo avessero un restringimento anormale per poi essere trattati con angioplastica "a palloncino". Il trattamento si basa su un'ipotesi del medico italiano Paolo Zamboni che ha affermato che la sclerosi mutlipla potrebbe essere collegate alle vene ristrette (del collo) e che rimuovere questo restringimento potrebbe alleviare i sintomi. Brian Light si definisce un paziente disperato con SM che in fila per pagare una clinica privata degli Stati Uniti migliaia (di dollari) per la procedura, nel tentativo di fermare i suoi sintomi di peggioramento. "Lui mi ha fatto pagare un po 'troppo e non ha funzi...

Sclerosi Multipla e CCSVI: gli studi finanziati dalla NMSS e l'offuscamento

Articolo del 8 marzo 2013 preso da  mediterranews.org . Di Alessandro Rasman di CCSVI in Multiple Sclerosis (USA) – Joan Beal: Offuscare significa fare qualcosa che è difficile da capire - letteralmente, oscurare il vero significato. Ciò può essere fatto con un pò di gergo o informazioni estranee, con lo scopo di confondere volutamente le persone. http://www.nationalmssociety.org/news/news-detail/index.aspx?nid=7439 Uno dei lavori sulla CCSVI finanziato dalla NMSS sarà presentato a marzo nel prossimo meeting a San Diego dell'Accademia Americana di Neurologia. Le conclusioni dello studio doppler del Texas che ha esaminato 276 soggetti ed è stato pubblicato su Annals of Neurology sono: non possiamo replicare gli studi doppler del prof. Zamboni. Siccome non possiamo trovare ciò che lui ha osservato, la CCSVI probabilmente non è parte del processo della sclerosi multipla. Ma ho letto il documento completo, non solo il riassunto o il comunicato stampa della ...

CCSVI al 65° Meeting Annuale dell' Accademia Americana di Neurologia

Articolo di Matteo Scibilia preso da  http://www.ccsviitalia.org/aan-2013.html : Si terrà a San Diego dal 16 al 23 Marzo del 2013 il più imortante congresso dei neurologi americani. Andando a spulciare nel programma del Meeting, fra le 2.300 presentazioni abbiamo trovato le seguenti 3 (TRE) relative alla CCSVI, delle quali 2 Canadesi ed 1 USA. Se ne può dedurre che, per quanto riguarda i neurologi USA_Canada la CCSVI può essere definitivamente archiviata? Il trattamento endovascolare per la CCSVI nei pazienti con sclerosi multipla: i risultati riportati dai pazienti [studio canadese basato su interventi fatti all'estero, poichè in Canada Diagnosi e Trattamento della CCSVI sono tuttora non permessi] RISULTATI: 2 settimane dopo il trattamento, il 70% (56/79) ha riferito una diminuzione della fatica. Circa due terzi hanno riportato un miglioramento nella cognizione (38/65), nella mobilità (51/79) e nel riscaldamento percepito agli arti (40/63). La metà dei pazienti ha...

Sclerosi Multipla e Menopausa: uno studio mostra che la SM potrebbe non influenzare la menopausa

Ho trovato questo articolo molto interessante, e ho pensato di proporvelo in italiano: La menopausa non sembra influenzare il decorso clinico della sclerosi multipla, secondo Riley Bove, MD, ricercatore presso il Centro Sclerosi Multipla, presso il Brigham & Women's Hospital e la Harvard Medical School. I membri della comunità SM hanno spesso discusso l'impatto dei cambiamenti ormonali sulla SM e sui sintomi della SM. Si è parlato di come i sintomi diventano più importanti per alcune donne durante il loro ciclo mestruale mensile. Sono comuni sintomi com la fatica, i sintomi fisici e sintomi cognitivi ed emotivi temporaneamente peggiorare su base mensile. In uno studio del 1992, l'82 per cento delle donne [pre] menopausa ha registrato un aumento della gravità dei sintomi della SM nel periodo premustruale (Smith, 1992). Uno studio recente rivela che la gravidanza ha un effetto protettivo contro lo sviluppo di SM del 50 per cento e, tanto quanto il 94 per cento dell...

Sclerosi Multipla: gli ultimi dati su Copaxone

Vi propongo l'articolo di Andrea Sperelli: Sono stati resi noti i primi dati su uno studio organizzato per valutare la spasticità in pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante remittente (RRMS), trattati con interferone–beta e successivamente posti in terapia con Copaxone (glatiramer acetato).   Sui primi 52 partecipanti su 110, i dati, presentati al 64° meeting annuale dell’ American Academy of Neurology (AAN) di New Orleans in Louisiana, hanno mostrato dopo un periodo di sei mesi una riduzione significativa della rigidità muscolare, del dolore e del disagio, così come l’effetto della spasticità sulla capacità di camminare, sui movimenti del corpo e sulle normali attività della vita quotidiana (ADLs). Altresì i livelli globali di spasticità sono risultati ridotti.   "La spasticità, uno dei sintomi più comuni della sclerosi multipla recidivante remittente, spesso può impattare negativamente sulla vita quotidiana dei  pazienti", ha detto Cira Fraser PhD, RN, ACNS-...

Sclerosi Multipla: presentati all'AAN i nuovi dati sul TYSABRI

Vi riporto tutto l'articolo del 27 aprile 2012: - I risultati preliminari dello studio clinico TYNERGY misurano l'effetto del TYSABRI sulla stanchezza causata da sclerosi multipla (SM); i dati dello studio osservazionale TOP ne valutano la sicurezza e l'efficacia a lungo termine in ambito clinico – -- Aggiornato il primo algoritmo di stratificazione dei rischi basato su un biomarcatore di sicurezza per decisioni informate relative al trattamento della SM-- Biogen Idec (NASDAQ: BIIB) ed Elan Corporation, plc (NYSE: ELN) hanno oggi annunciato i risultati di diversi studi clinici sul TYSABRI® (natalizumab) per la valutazione della sua sicurezza ed efficacia a lungo termine nel trattamento della sclerosi multipla (SM) per tutto il corso della malattia e dell'effetto del ritrovato sui sintomi correlati alla SM, come l'affaticamento. Questi dati, oltre a quelli generati dall'algoritmo sulla stratificazione dei rischi creato dall'azienda come ausilio p...