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Visualizzazione dei post con l'etichetta PTA

Sclerosi Multipla e CCSVI: intervista a Zamboni sulla PTA

Articolo del 7 settembre 2014 preso da  mediterranews.org La PTA è finita come moda oppure possiamo riconfermarla? prof. Zamboni: “ La PTA sin dal primo lavoro che noi abbiamo pubblicato in cui l’abbiamo proposta nell’armamentario che si può utilizzare (terapeutico), avevamo avvertito che circa il 50% delle persone avevano un’inefficacia da parte della PTA nel gestire il loro particolare tipo di sclerosi multipla, questo sin dalla prima ora. Ed è sicuramente quello che capita normalmente, quindi abbiamo persone che hanno difetti che possono essere corretti efficacemente dalla PTA e persone che hanno difetti più complessi di cui la PTA è un’arma non sufficiente, e stiamo continuando a cercare altri tipi di intervento che possono essere utilizzati per queste altre persone e che probabilmente nei prossimi anni si affacceranno e avranno così la possibilità di dare delle risposte efficaci anche a persone che non possono essere trattate semplicemente con un pallone. E quindi ...

CCSVI: Monza, PTA e EDSS - scarsa efficacia

di Matteo Scibilia Il Team del Policlinico di Monza. coordinato dal dr. Filippo Scalise, ha pubblicato questo Studio su Flebology, Lo studio si proponeva di valutare i risultati a breve termine sulla emodinamica e sui risultati clinici nei pazienti sottoposti a PVA (Anioplastica Venosa, intesa anche PTA) per il trattamento della Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale (CCSVI). Dall'analisi dei dati relativi ai 45 pazienti trattati gli Autori hanno rilevato : un notevole miglioramento del flusso la individuazione di 2 gruppi di pazienti : uno che risponde al trattamento (A) ed un altro che non risponde (B) un minimo miglioramento nella scala di disabilità (EDSS), comunque abbastanza simile fra il Gruppo A (- 0,31) ed il Gruppo B (-0,27) nessuna correlazione nelle variazioni post-PVA del livello di Insufficienza Venosa Emodinamica (VHISS), il tipo di Sclerosi Multipla e la sua durata Anche se la speranza riposta nel trattamento della CCSVI rimane sempre quella che la PTA possa...

CCSVI nella Sindrome di Meniere

Articolo del 4 dicembre 2013 preso da  it.paperblog.com E’ stato pubblicato sulla rivista scientifica Otorinolaringologiauno studio intitolato “L’insufficienza venosa cronica cerebrospinale nella sindrome di Menière: diagnosi e trattamento“. Secondo alcuni ricercatori italiani, recenti studi eseguiti presso la Divisone di Neurologia dell’Ospedale Bellaria di Bologna in pazienti affetti da Sindrome di Menière hanno dimostrato una significativa associazione di lesioni stenotiche e/o malformative valvolari a carico della vena giugulare e/o azygos, con caratteristiche morfo-funzionali simili a quelle riscontrabili nella sclerosi multipla che sono causa di una insufficienza venosa cronica cerebrospinale (chronic cerebro spinal venous insufficiency, CCSVI). Nello studio, gli autori, dopo aver maturato una notevole esperienza nella diagnosi e trattamento endovascolare della CCSVI nella sclerosi multipla con oltre 200 pazienti operati, presentano i risultati preliminari di uno studio di...

Sclerosi Multipla: quando l’angioplastica per la CCSVI non funziona

Articolo del 21 ottobre 2013 preso da  mediterranews.org Capita abbastanza spesso che alcuni malati non abbiano tratto alcun beneficio dall’intervento di angioplastica (PTA) per l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI), di cui è stata ipotizzata una correlazione con la sclerosi multipla (SM), malattia gravemente invalidante che colpisce 63.000 italiani e per la quale purtroppo non si conoscono ancora né le cause né una terapia definitiva e valida per tutti, nonostante le ingenti risorse investite per la ricerca, soprattutto nel ricco settore farmaceutico. Le ragioni per la quale l’intervento di angioplastica non ha funzionato possono essere molteplici: restenosi, trombosi, dilatazione insufficiente, compressione muscolare, ecc. I massimi esperti mondiali sul trattamento della CCSVI hanno anche pubblicato nel maggio scorso sulla rivista scientifica European Journal of Vascular Medicine (Vasa) l’articolo* intitolato “Venografia con catetere per la valutazione delle ven...

Sclerosi multipla e compressione muscolare: il primo studio su 30 pazienti

Articolo del 9 ottobre 2013 preso da  www.ccsviitalia.org di Matteo Scibilia Il Team dell' Ospedale Cannizzaro di Catania [1] ha presentato a Bari, nel corso del XII Congresso Nazionale SICVE, il primo studio mondiale multiplo sulla Compressione Muscolare (CM) in pazienti con Sclerosi Multipla (SM).[2]  (Vedi QUI il Video della presentazione e della discussione, realizzato dagli amici di CCSVI e SM Lombardia ) Secondo gli Autori, questo intervento rappresenta una metodica valida, efficace e sicura per ripristinare le condizioni emodinamiche normali di scarico venoso cerebro-midollare, nei pazienti affetti da SM, sia precedentemente trattati con PTA che non e di apportare un notevole miglioramento sintomatologico soggettivo ed oggettivo, tale da migliorare, nella maggior parte dei casi, la qualità di vita di questa corte di pazienti. E’ abbastanza chiaro, che serve un maggior numero di pazienti e un follow-up più lungo per validare questa ipotesi. Si noti che questo...

Sclerosi Multipla: dalla Slovenia una conferma per il metodo Zamboni

Articolo del 5 ottobre 2013 preso da  www.meteoweb.eu di Peppe Caridi Nel numero di ottobre della rivista scientifica Phlebology della prestigiosa Royal Society of Medicine è stato pubblicato lo studio intitolato “La disabilità causata dalla sclerosi multipla è associata al numero di stenosi venose extracraniche: possibili miglioramenti da angioplastica venosa. Risultati di uno studio “prospettico”. Secondo alcuni ricercatori dell’Università di Lubiana (Slovenia), coordinati dal neurologo prof. Miro Denislic, l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) è stata recentemente descritta nei pazienti con sclerosi multipla (SM). L’ipotesi di un’eziologia vascolare fornisce un nuovo approccio nella ricerca e nel trattamento della sclerosi multipla. Il loro studio in aperto includeva 94 pazienti con SM che soddisfacevano i criteri ecografici richiesti per la CCSVI. Sono state dilatate le vene giugulari interne e/o azygos con la venografia con catetere. Sono state dimostrate an...

CCSVI: nessuno studio per confermare l'efficacia o meno della PTA

Revisione Cochrane 2013, relativa alla efficacia della PTA in base ai dati sino al 2012 Conclusione che (purtroppo) conosciamo bene tutti. Non esistono studi per poter confermare che la "liberazione" sia efficace o meno. BACKGROUND: Di recente è stato ipotizzato che insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) può essere un fattore importante nella patogenesi della sclerosi multipla (SM). Il trattamento proposto per la CCSVI è l'angioplastica, conosciuta anche come la 'procedura di liberazione', che viene rivendicata per migliorare il flusso di sangue nel cervello, in modo da alleviare alcuni dei sintomi della SM. Il nostro obiettivo è stato quello di determinare gli effetti dell' angioplastica transluminale percutanea (PTA) per il trattamento della CCSVI nelle persone con SM. METODI: Abbiamo cercato i seguenti database fino a giugno 2012 per studi randomizzati controllati: The Cochrane Multiple Sclerosis and Rare Diseases of the Central Nervous ...

CCSVI: Convegno FIDER Rimini – 8 giugno 2013

Articolo del 10 giurno preso da  www.ccsvi-lombardia.org Sabato 8 Giugno 2013 si è svolto presso il Centro Congressi SGR di Rimini un interessante convegno organizzato da FIDER Onlus, al quale erano presenti anche i nostri soci Giacomo Castellano, Mario Fantasia e Fabrizio Fiorini, che – in attesa delle riprese video che dovrebbero essere disponibili nei prossimi giorni sul sito www.fider.it – ci ha inviato il seguente report: “Il convegno inizia verso le 9.15, con lo spazio dedicato alle autorità presenti che si apre con una breve introduzione di Massimo Marchini presidente della FIDER, che ha organizzato il convegno con l’associazione “Luce sul mare”. Lascia poi spazio al dottor Piva, vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Emilia-Romagna, che accenna brevemente alla sperimentazione del prof. Zamboni (senza addentrarsi in termini scientifici e senza nemmeno citare il nome della sperimentazione) dicendo che “sta cominciando e Ferrara è la capofila di questo proget...

Sclerosi Multipla: un nuovo studio del prof. Zamboni sulla CCSVI

Articolo del 10 maggio 2013 preso da  mediterranews.org Durante il 10° Simposio Internazionale sulle Terapie Endovascolari (SITE 2013) in corso a Barcellona (Spagna), che vede la presenza dei maggiori esperti mondiali dell'argomento, il prof. Paolo Zamboni (Direttore del Centro Malattie Vascolari dell'Università di Ferrara) ha presentato i risultati di un interessante studio intitolato "Il corrente razionale per il trattamento della CCSVI: primi risultati clinici di uno studio pilota". Secondo Zamboni, l'insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI) è stata descritta come una condizione vascolare caratterizzata da anomalie dei principali percorsi venosi cerebrospinali extra-cranici che interferiscono con il normale deflusso venoso nei pazienti con sclerosi multipla (SM). Recenti studi hanno dimostrato che queste anomalie venose non sono esclusive dei pazienti con SM, e che i pazienti con altre malattie neurologiche o anche gli individui sani possono p...

CCSVI e Sclerosi Multipla:: pressione muscolare e flusso venoso

Articolo del 14 aprile 2013 preso da  www.ccsviitalia.org di Matteo Scibilia Uno dei problemi, che si presentano successivamente alla venoplastica CCSVI (PTA), è quello relativo alla cosiddetta restenosi; e cioè al ritorno dello stato anomalo del deflusso venoso dal cervello al cuore, attraverso il sistema delle vene giugulari interne ed azygos. Questa condizione è spesso associata alla perdita dei benefici ottenuti dal paziente con Sclerosi Multipla (SM) nel periodo successivo alla PTA. Si è però visto che non sempre si presenta questa condizione, nel senso che ci si trova in molti casi di fronte ad una situazione venosa apparentemente normale. Ultimamente ci si è resi conto che esiste un'altra condizione, che altera il deflusso venoso, pur in assenza di stenosi vere e proprie. Questo può dipendere da una pressione anomala dei muscoli omoideo e mastoideo; pressione che si verifica quando si gira la testa a destra o a sinistra. Nel corso del Secondo Incontro Medici-Pazienti org...