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Sclerosi Multipla: seconda Bavera la CCSVI esiste, ma la strada è lunga e tortuosa

La rivista scientifica Nautilus Salute ha pubblicato un articolo divulgativo a firma del dott. Pietro Maria Bavera intitolato "CCSVI, a Long and Winding Road". La strada lunga e tortuosa a cui fa riferimento il dottor Bavera, citando la celebre canzone dei Beatles composta da Paul McCartney, è quella che sta percorrendo il professor Paolo Zamboni per veder riconosciuta la sua teoria che vuole la CCSVI (Chronic Cerebro Spinal Venous Insufficiency) legata all'insorgenza della sclerosi multipla. La rivista scientifica Nautilus Salute ha pubblicato questa settimana (Anno VIII - N. 1, 2014) un articolo divulgativo a firma del dott. Pietro Maria Bavera intitolato "CCSVI, a Long and Winding Road". La strada lunga e tortuosa a cui fa riferimento il dottor Pietro Maria Bavera, citando la celebre canzone dei Beatles composta da Paul McCartney, è quella che sta percorrendo il professor Paolo Zamboni, chirurgo vascolare dell'Università di Ferrara, per veder riconosciuta...

Sclerosi multipla e malattia del bacio: il legame si fa più stretto

Articolo del 14 aprile preso da  www.healthdesk.it Nelle persone con sclerosi multipla le cellule immunitarie che combattono il virus di Epstein-Barr (i cosiddetti linfociti T citotossici) aumentano durante le ricadute della malattia, raggiungendo livelli più alti rispetto alle persone sane, e diminuiscono nelle fasi di remissione. È alla riattivazione del virus e alla risposta del sistema immunitario che, in sostanza, potrebbe essere dovuto il decorso della malattia fatto periodi di tranquillità alternati a ricadute. L’ipotesi arriva da uno studio condotto dall’Unità di Neuroimmunologia della Fondazione Santa Lucia e dal Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze dell’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con i Centri per la Sclerosi Multipla dell’Università di Tor Vergata, dell’ospedale San Camillo-Forlanini e dell’ospedale S. Andrea di Roma, pubblicato sulla rivista americana PLoS Pathogens. «Si tratta di un risultato molto importante», ha spiegato Luca Battisti...