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Sclerosi Multipla: gli ultimi dati su Copaxone

Vi propongo l'articolo di Andrea Sperelli:


Sono stati resi noti i primi dati su uno studio organizzato per valutare la spasticità in pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante remittente (RRMS), trattati con interferone–beta e successivamente posti in terapia con Copaxone (glatiramer acetato). 
Sui primi 52 partecipanti su 110, i dati, presentati al 64° meeting annuale dell’ American Academy of Neurology (AAN) di New Orleans in Louisiana, hanno mostrato dopo un periodo di sei mesi una riduzione significativa della rigidità muscolare, del dolore e del disagio, così come l’effetto della spasticità sulla capacità di camminare, sui movimenti del corpo e sulle normali attività della vita quotidiana (ADLs). Altresì i livelli globali di spasticità sono risultati ridotti. 
"La spasticità, uno dei sintomi più comuni della sclerosi multipla recidivante remittente, spesso può impattare negativamente sulla vita quotidiana dei pazienti", ha detto Cira Fraser PhD, RN, ACNS-BC, professore associato della facoltà Marjorie K. Unterberg School of Nursing and Health Studies, Scuola di Studi e della Salute, Università Monmouth, West Long Branch, New Jersey, e coordinatore dello studio. "Questi numeri sembrerebbero evidenziare una riduzione dei principali dati di spasticità nei soggetti con SM recidivante-remittente che abbiano interrotto il trattamento con interferone-beta e siano passati a Copaxone".

Lo studio prospettico, longitudinale, ha valutato 110 soggetti utilizzando la "Multiple Sclerosis Spasticity Scale" (MSSS-88), le "performance scale" e un questionario socio-demografico compilato durante le fasi di transizione tra i due trattamenti e alla fine dei sei mesi di studio. I criteri dello studio includevano i pazienti che avessero interrotto il trattamento con interferone-beta da oltre 30 giorni, e stavano per iniziare, o avevano iniziato il trattamento con Copaxone nei 21 giorni precedenti. In questi soggetti era presente la spasticità ed essi erano in grado di deambulare con o senza un supporto unilaterale. Dei 52 partecipanti, i cui dati sono attualmente stati valutati, il 35% assumeva farmaci per la spasticità prima dell’arruolamento e la cui durata era almeno sei mesi. "Questi risultati dello studio contribuiscono ad arricchire l’insieme di conoscenze sul trattamento della RRMS", ha affermato Jon Congleton, Senior Vice President, Global Brand Marketing Strategico di Teva, l'azienda produttrice del farmaco. “Attraverso il costante sostegno della ricerca come in questo ambito, Teva continua a lavorare per migliorare la vita dei soggetti affetti da RRMS".
Copaxone è indicato nella riduzione della frequenza delle esacerbazioni in soggetti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente, inclusi i soggetti che abbiano manifestato un primo episodio clinico e immagini di risonanza magnetica compatibili con una diagnosi di sclerosi multipla. Gli effetti indesiderati più comuni di Copaxone sono: arrossamento, dolore, gonfiore, prurito o reazione cutanea nella sede dell’iniezione, vampate, eruzioni cutanee, riduzione del respiro e dolore al petto.


Fonte: http://www.italiasalute.it/11041/Sclerosi-multipla-ultimi-dati-su-Copaxone.html


I suggest the article by Andrea Sperelli:They were released the first data of an organized study to evaluate spasticity in patients with relapsing remitting MS (RRMS) treated with interferon-beta and then placed on therapy with Copaxone (glatiramer acetate).Over the first 52 participants to 110, the data presented at the annual meeting of the 64 ° 'American Academy of Neurology (AAN) in New Orleans, Louisiana, showed after a period of six months, a significant reduction in muscle stiffness, pain and discomfort, as well as the effect of spasticity on walking ability, on the movements of the body and the normal activities of daily living (ADLs). Also global levels of spasticity were reduced."Spasticity, one of the most common symptoms of relapsing remitting MS, it can often negatively impact the daily lives of patients," said Cira Fraser PhD, RN, ACNS-BC, associate professor of Faculty Marjorie K. Unterberg School of Nursing and Health Studies, School of Health Studies and, Monmouth University, West Long Branch, New Jersey, and coordinator of the study. "These numbers would seem to show a reduction in the main data of spasticity in patients with relapsing-remitting MS who discontinued treatment with interferon-beta and have switched to Copaxone."The prospective, longitudinal, evaluated 110 subjects using the "Multiple Sclerosis spasticity Scale" (MSSS-88), the "performance scales" and socio-demographic questionnaire completed during the transition between the two treatments and the end of the six months of study. The study criteria included patients who had discontinued treatment with interferon-beta for over 30 days, and were about to begin, or who began treatment with Copaxone in the previous 21 days. In these subjects was present spasticity and they were able to walk with or without a support unilateral. Of the 52 participants, whose data are currently being evaluated, 35% were taking medications for spasticity prior to enrollment and duration of which was at least six months. "These study results contribute to enriching the body of knowledge on the treatment of RRMS," said Jon Congleton, Senior Vice President, Global Brand Marketing Strategic Teva, the maker of the drug. "Through the continued support of research in this area as, Teva continues to work to improve the lives of people with RRMS."Copaxone is indicated in reducing the frequency of exacerbations in patients with relapsing-remitting MS, including those who have experienced a first clinical episode and magnetic resonance imaging compatible with a diagnosis of multiple sclerosis. The most common side effects of Copaxone are redness, pain, swelling, itching or skin reaction at the injection site, flushing, rash, shortness of breath and chest pain.

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