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CCSVI e Sclerosi Multipla:: pressione muscolare e flusso venoso

Articolo del 14 aprile 2013 preso da www.ccsviitalia.org

di Matteo Scibilia

Uno dei problemi, che si presentano successivamente alla venoplastica CCSVI (PTA), è quello relativo alla cosiddetta restenosi; e cioè al ritorno dello stato anomalo del deflusso venoso dal cervello al cuore, attraverso il sistema delle vene giugulari interne ed azygos.
Questa condizione è spesso associata alla perdita dei benefici ottenuti dal paziente con Sclerosi Multipla (SM) nel periodo successivo alla PTA.
Si è però visto che non sempre si presenta questa condizione, nel senso che ci si trova in molti casi di fronte ad una situazione venosa apparentemente normale.
Ultimamente ci si è resi conto che esiste un'altra condizione, che altera il deflusso venoso, pur in assenza di stenosi vere e proprie.
Questo può dipendere da una pressione anomala dei muscoli omoideo e mastoideo; pressione che si verifica quando si gira la testa a destra o a sinistra.
Nel corso del Secondo Incontro Medici-Pazienti organizzato dalla nostra Associazione, il dott. Pippo Cacciaguerra ha illustrato in maniera molto evidente questa condizione (vedi QUI il relativo video).
La scoperta di questa ulteriore condizione patologica comporta da una parte la necessità di rivedere il protocollo (E)co(C)olor(D)oppler - per evitare falsi positivi e/o falsi negativi CCSVI - e dall'altra utilizzare una tecnica chirurgica per la rimozione della pressione muscolare anomala.
L'intervento si effettua in anestesia locale, e comporta la recisione del muscolo. Si tratta di una operazione della durata di pochi minuti che viene effettuata "normalmente" nei reparti di chirurgia vascolare, anche se sino ad adesso la si era eseguita per altre patologie o necessità.
Ancora una volta Catania si rivela una delle città all'avanguardia sul fronte della CCSVI con prestazioni a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Cosa che ovviamente ci riempie di grande orgoglio.

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