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Cellule staminali e rimielinizzazione nella SM - Speranze e buone intenzioni, ma anche incertezze

Articolo del 7 marzo 2014 di Achille Daga Antonio Uccelli, neurologo e ricercatore presso l'Unità di Neuroimmunologia, Dipartimento di Neuroscienze, Oftalmologia e Genetica, Università di Genova Cosa potranno davvero fare le staminali Nel 2015 i risultati di uno studio internazionale in cui sperano i malati gravi. La speranza: rigenerare la guaina mielinica MILANO - Trovare il modo per raggiungere il tessuto danneggiato (in questo caso la guaina mielinica) e rigenerarlo. È il traguardo che i malati di sclerosi multipla sognano si raggiunga, specie quelli in fase avanzata. E le cellule staminali "tuttofare" sembravano poter esaudire questo desiderio. «Ma quello che si è visto è diverso» chiarisce Antonio Uccelli, responsabile del Centro sclerosi multipla di Genova, il cui gruppo, già nel 2000, ha iniziato a studiare cellule staminali adulte mesenchimali (isolate da midollo osseo) per trattare, come "modello" delle malattie neurologiche in generale, proprio...

Sclerosi Multipla: il trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche - l'esperienza svedese

Articolo del 20 febbraio 2014 preso da  www.ccsviitalia.org di Matteo Scibilia Uno studio osservazionale pubblicato sul Journal of Neurology, Neurosurgery & Psichiatry illustra i risultati a 5 anni su un gruppo di 48 malati di Sclerosi Multipla (SM), sottoposti a trapianto di Cellule Staminali Ematopoietiche (HSCT). I pazienti erano tutti con una forma aggressiva della SM (RR 83%) I risultati a 5 anni sono molto incoraggianti: senza alcuna ricaduta 87% senza riscontri RM 85% senza peggioramento EDSS 77% senza alcuna attività della malattia 68% Effetti collaterali importanti : riattivazione di herpes zoster 15% problemi alla tiroide 8,4% Le conclusioni degli Autori sono che "HSCT costituisce un trattamento molto efficace per il trattamento dell'attività infiammatoria della SM, e può essere applicato con sufficiente sicurezza in Centri Specializzati". Abstract BACKGROUND: Autologous haematopoietic stem cell transplantation (HSCT) is a viable option fo...

CCSVI. la patologia discussa dagli esperti endovascolari mondiali

Articolo del 16 febbraio 2014 preso da  mediterranews.org di Alessandro Rasman Si è tenuto a Phoenix (Arizona) dal 9 al 13 febbraio il congresso internazionale sugli interventi endovascolari (iCON 2014); si tratta dell’incontro annuale a livello mondiale della prestigiosa Società Internazionale degli Specialisti Endovascolari (ISES). Nel suo 27° anno di attività, il loro obiettivo è di far progredire ed espandere la pratica degli interventi endovascolari fra tutti gli specialisti. Mercoledì 12 febbraio si è svolta anche una sessione intitolata “Aggiornamenti sulla CCSVI: argomenti all’orizzonte”. Sono state presentate le seguenti relazioni su uno degli argomenti più controversi nella medicina di oggi: - “Il concetto che la CCSVI sia legata alla sclerosi multipla: ultime evidenze” (Paolo Zamboni, MD) - “La CCSVI è anche legata ad altri disturbi neurologici” (Lachezar Nachev Grozdinski, PhD) - “Analisi pre e post operativa del trattamento della CCSVI” (John A. Sutherland, MD) ...

Gli alimenti con vitamina D: elenco e tabella di tutti gli alimenti

Dicono che ne abbiamo carenza e che dobbiamo assumerla tutti i giorni. Eccovi una lista degli alimenti che la contengono.

Sclerosi Multipla: un aiuto prezioso dal sangue

Articolo del 18 febbraio 2014 Un possibile prezioso aiuto potrebbe venire dal sangue. Ce lo rivelano i ricercatori del BRIC (Biotech Research and Innovation Centre) dell’Università di Copenaghen che avrebbero individuato delle cellule ematiche finora sconosciute e che avrebbero la capacità di contrastare queste cellule “T” quando impazziscono. Le “nuove cellule” sono parte di un sottoinsieme dei linfociti -ovvero dei globuli bianchi- con l’espressione del gene FOXA1, regolatore dello sviluppo delle cellule che attaccano le “T”. Secondo lo studio danese, se si stimola questo gene tramite l’azione delle nuove cellule linfociti si può reagire contro l’infiammazione e dunque si può causare la regressione della malattia. I test sugli animali avevano già osservato questo processo e avevano fatto intuire l’azione di queste “cellule misteriose” ma non si era ancora riusciti a studiarle da vicino. Con questo nuovo studio ora ne sappiamo molto di più e confrontando questi risultati con quelli d...

Cannabis Terapeutica: Umberto Veronesi e il suo appello per legalizzarla

C’è anche Umberto Veronesi tra i sostenitori della liberalizzazione della cannabis e delle droghe leggere. Con un editoriale pubblicato sul quotidiano “La Repubblica”, il direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia ha ricordato l’esigenza di «superare le barriere ideologiche e ammettere cheproibire non serve a ridurre il consumo». Ma non solo: per l’oncologo la  bocciatura da parte della Corte Costituzionale della legge Fini-Giovanardi – la normativa repressiva e proibizionista che equiparava droghe leggere e pesanti, prevedeva pene fino a 20 anni di reclusione e veniva considerata tra le cause dell’affollamento carcerario - ha «dimostrato ancora una volta, la visione civilmente più avanzata dei nostri giudici rispetto al Parlamento». UMBERTO VERONESI E LA LIBERALIZZAZIONE DELLA CANNABIS – La dichiarazione di incostituzionalità della Fini-Giovanardi da parte della Consulta avrà effetti dirompenti per il sistema e la popolazione carceraria. Si è stimato che dovranno e...

CCSVI: Monza, PTA e EDSS - scarsa efficacia

di Matteo Scibilia Il Team del Policlinico di Monza. coordinato dal dr. Filippo Scalise, ha pubblicato questo Studio su Flebology, Lo studio si proponeva di valutare i risultati a breve termine sulla emodinamica e sui risultati clinici nei pazienti sottoposti a PVA (Anioplastica Venosa, intesa anche PTA) per il trattamento della Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale (CCSVI). Dall'analisi dei dati relativi ai 45 pazienti trattati gli Autori hanno rilevato : un notevole miglioramento del flusso la individuazione di 2 gruppi di pazienti : uno che risponde al trattamento (A) ed un altro che non risponde (B) un minimo miglioramento nella scala di disabilità (EDSS), comunque abbastanza simile fra il Gruppo A (- 0,31) ed il Gruppo B (-0,27) nessuna correlazione nelle variazioni post-PVA del livello di Insufficienza Venosa Emodinamica (VHISS), il tipo di Sclerosi Multipla e la sua durata Anche se la speranza riposta nel trattamento della CCSVI rimane sempre quella che la PTA possa...