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Metodo Zamboni: ‘Allarme ingiustificato della Fda’

Ecco l'articolo da  http://www.estense.com/?p=218918 L’associazione Ccsvi nella Sclerosi Multipla risponde alle preoccupazioni della Fda statunitense (l’ente governativo Usa che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici) circa la sicurezza dell’intervento di angioplastica dilatativa venosa (Pta) nei malati di Ccsvi (Insufficienza venosa cronica cerebrospinale) e sclerosi multipla. La Fda mette anche in dubbio l’esistenza stessa dalla Ccsvi, scoperta dal professor Paolo Zamboni di Ferrara, e la sua correlazione con la sclerosi multipla. “Noi – spiegano dall’associazione – non condividiamo l’allarme diffuso dall’autorevole organismo di controllo americano sui farmaci e gli alimenti, e affermiamo, diversamente e documenti alla mano, che: la Ccsvi è stata internazionalemente riconosciuta da quattro anni; che la correlazione tra Ccsvi e sclerosi multipla è ormai dimostrata da numerosissimi studi pubblicati internazionali e indipendenti (con altissime p...

30 maggio 2012: Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla

Il prossimo 30 maggio si festeggia la giornata mondiale della Sclerosi Multuipla (Giornata Mondiale SM). Infatti la GM cade per tradizione sull'ultimo mercoledì di maggio. Molte Associazioni per la SM come anche Gruppi di Auto Mutuo Aiuto si adoperano con varie iniziative a informare e presentare la malattia e le sue complicanze alla cittadinanza, cercando di sensibilizzare le persone sui bisogni di coloro che sono colpiti dalla SM. Fonte:  http://www.ms-sm-bz.org/index.php/it/home-page/aktuelles/142-giornata-mondiale-sm

CCSVI: i no della FDA e la risposta del Sir

La Food and Drug Administration allerta gli operatori sanitari e pazienti sulle lesioni e la morte associati all'utilizzo di una procedura sperimentale, chiamata "terapia della liberazione" o "procedura di liberazione" per il trattamento dell' insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI). Alcuni ricercatori ritengono che la CCSVI, che è caratterizzata da un restringimento (stenosi) delle vene del collo e torace, può causare la sclerosi multipla (MS) o possono contribuire alla progressione della malattia, indebolendo il drenaggio del sangue dal cervello e dal midollo spinale superiore . Tuttavia, gli studi che esplorano un legame tra SM e CCSVI non sono conclusivi, e i criteri usati per diagnosticare la CCSVI non sono stati sufficientemente dimostrati. "Perché non vi è alcuna prova attendibile da studi clinici controllati che questa procedura è efficace nel trattamento della SM, la  FDA incoraggia rigorosamente ed opportunamente mirate alla rice...

Sclerosi Multipla e CCSVI: il 19 maggio un convegno a Cagliari

Il 19 maggio si terrà a Cagliari il convegno "Frequenza dell'associazione fra Insufficienza Venosa Cornica Cerebrospinale e Sclerosi Multipla. La nostra esperienza", organizzato dalla Vo.S.M. Sardegna Onlus. I relatori saranno : il Prof. Ettore Manconi, Angiologo del Policlinico di Monserrato Università di Cagliari, che tratterà il tema del Convegno con una relazione epidemiologica del campione sardo con SM. Il Prof. Pierfrancesco Veroux, Direttore di Chirurgia vascolare e Centro Trapianti del Policlinico Università di Catania che tratterà l'argomento "Angioplastica venosa: risultati e aspettative; La Dott.ssa Anna Perillo, Psicologa del CSM "Binaghi" dell'Università di Cagliari che affronterà "Il ruolo attivo del malato: un aspetto centrale nell'affrontare la malattia cronica".  Parte attiva del convegno saranno i pazienti sardi con SM e CCSVI post angioplastica venosa. Fonte e locandina:  http://www.vosm.it/

CCSVI: la Calabria potrebbe avere un centro di riferimento per il metodo Zamboni

Dall'articolo di Rosalba Baldino: La notizia è che anche la Calabria potrebbe avere un centro di riferimento per il cosiddetto metodo Zamboni. L'associazione Ccsvi nella sclerosi multipla ha voluto nella giornata nazionale di Rende comunicare ai circa 2mila malati calabresi il progetto a cui si sta lavorando in sinergia con le istituzioni. Luca delle Cave, vive a Castrovillari, ha trentanni, è seduto in prima fila. Abbraccia le stampelle, amiche inseparabili delle sue giornate: «Quest'anno divento maggiorenne nella malattia – scherza – diciotto anni di sclerosi multipla». «Ne avevo tredici – racconta – quando mi sono ammalato». Solo un bambino . «Non ricordo i sintomi». Oggi, di quel nemico invisibile che gli ha cambiato il futuro, sa tutto quello che la scienza ha scoperto, ma non gli basta. Ha ingaggiato una battaglia personale, la forza che non ti aspetti. La sua trincea è l'associazione di cui è vicepresidente: «Nel direttivo – precisa – siamo tutti giovani e mala...