Articolo del 3 gennaio preso da www.ccsviitalia.org
di Matteo Scibilia
Uno studio pubblicato da La Jolla’s Sanford-Burnham Medical Research Institute su Proceedings of the National Academy of Sciences ha mostrato che il "traffico" che intercorre fra assone e guaina mielinica è regolato da una proteina (la Contactin1 (CNTN1).
La proteina agisce come un messaggero per coordinare l'attività di costruzione della mielina e il suo corretto posizionamento intorno agli assoni. Senza la proteina, le cellule produttrici di mielina chiamate oligodendrociti non svolgono il loro lavoro di produzione della mielina stessa.
"Prima di tutto, è necessario che gli assoni siano lì, e poi che gli oligodendrociti intervengano sugli assoni. Essi proliferano, producendo più cellule, che si allineano correttamente lungo gli assoni, ma questo si verifica se gli oligodendrociti ricevono i corretti segnali dagli assoni per produrre la mielina" ha dichiarato la principale ricercatrice, la dr.ssa Ranscht . "Gli assoni , a loro volta, ricevono i segnali dagli oligodendrociti relativi alla avvenuta produzione. E' un dialogo costante tra le due cellule diverse. Quello che lo studio dimostra è che, per questo dialogo, è assolutamente necessaria la presenza di Contactin-1"
Va sottolineato che si tratta di ricerca di base, e che saranno necessari anni di ulteriore lavoro prima di qualsiasi potenziale applicazione farmacologica. Ma il lato positivo è che viene fornita una chiara guida su cosa cercare, ossia un farmaco che ripristini il funzionamento di Contactin-1.
Come si capisce, non esistono scorciatoie in questo campo, come si potrebbe dedurre dalla lettura di certe notizie di cronaca relative ad un utilizzo "disinvolto" delle cellule staminali.
di Matteo Scibilia
Uno studio pubblicato da La Jolla’s Sanford-Burnham Medical Research Institute su Proceedings of the National Academy of Sciences ha mostrato che il "traffico" che intercorre fra assone e guaina mielinica è regolato da una proteina (la Contactin1 (CNTN1).
La proteina agisce come un messaggero per coordinare l'attività di costruzione della mielina e il suo corretto posizionamento intorno agli assoni. Senza la proteina, le cellule produttrici di mielina chiamate oligodendrociti non svolgono il loro lavoro di produzione della mielina stessa.
"Prima di tutto, è necessario che gli assoni siano lì, e poi che gli oligodendrociti intervengano sugli assoni. Essi proliferano, producendo più cellule, che si allineano correttamente lungo gli assoni, ma questo si verifica se gli oligodendrociti ricevono i corretti segnali dagli assoni per produrre la mielina" ha dichiarato la principale ricercatrice, la dr.ssa Ranscht . "Gli assoni , a loro volta, ricevono i segnali dagli oligodendrociti relativi alla avvenuta produzione. E' un dialogo costante tra le due cellule diverse. Quello che lo studio dimostra è che, per questo dialogo, è assolutamente necessaria la presenza di Contactin-1"
Va sottolineato che si tratta di ricerca di base, e che saranno necessari anni di ulteriore lavoro prima di qualsiasi potenziale applicazione farmacologica. Ma il lato positivo è che viene fornita una chiara guida su cosa cercare, ossia un farmaco che ripristini il funzionamento di Contactin-1.
Come si capisce, non esistono scorciatoie in questo campo, come si potrebbe dedurre dalla lettura di certe notizie di cronaca relative ad un utilizzo "disinvolto" delle cellule staminali.
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