Passa ai contenuti principali

Stamina negata, mamma di Mauro malato Sla tenta suicidio a Modica. Bloccata in tempo

Articolo dell'11 ottobre 2013

Modica - Un giudice aveva autorizzato l'infusione d'urgenza delle cellule staminali del metodo Stamina per suo figlio, Mauro Terranova, 23 anni. Un altro giudice ha però vietato l'applicazione della cura. Per la disperazione Anna Carta, che nei mesi scorsi si era resa protagonista di uno sciopero della fame, ha tentato il suicidio.

"Anna Carta ha tentato di buttarsi dal ponte Guerrieri dopo aver ricevuto la brutta notizia che la dottoressa Berlingieri, che in passato aveva autorizzato la Stamina a un'altra paziente, in sede di reclamo contro l'ordinanza di cura emessa dal Tribunale di Modica a giugno ha deciso di vietare la Stamina a suo figlio Mauro. Per fortuna la donna è stata trattenuta, e non è riuscita a uccidersi".

Il Movimento Vite Sospese esprime in una nota la propria solidarietà alla signora Anna Carta e a suo figlio Mauro e stigmatizza che, "forse, non è un caso che i giudici cambino adesso opinione".

Solo due giorni fa il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha annunciato che la sperimentazione Stamina non si farà. "Adesso i giudici - aggiunge il movimento - probabilmente sottoposti a forti pressioni esterne, cominciano a vietarla. Anche quelli che finora l'avevano autorizzata. Temiamo che il caso di Mauro Terranova non rimarrà isolato".

Per questo, il Movimento Vite Sospese e Sicilia Risvegli onlus hanno deciso di scendere in piazza a Palermo il 29 ottobre. I malati e le loro famiglie protesteranno davanti alla sede della Regione Sicilia, "la stessa che qualche mese fa aveva dato speranza ai malati aprendo al metodo Stamina, ma che poi non ha fatto niente per garantire queste cure. La scelta di Palermo non è un caso".

Alla protesta hanno già aderito altre associazioni e movimenti politici. Scenderà in piazza anche il Movimento Base Italia, il cui presidente, Rosario Martino, si incatenerà davanti al palazzo della Regione.


Commenti

Post popolari in questo blog

Rebif: reazioni avverse

I pazienti devono essere informati sulle più frequenti reazioni avverse associate alla somministrazione di interferone beta, inclusi i sintomi della sindrome si mil-influenzale (vedere paragrafo 4.8). Questi sintomi sono più evidenti all’inizio della terapia e diminuiscono in frequenza e gravità con il proseguire del trattamento. Rebif deve essere somministrato con cautela ai pazienti con disturbi depressivi pregressi o in corso ed in particolare a quelli con precedenti ideazioni suicide (vedere paragrafo 4.3). È noto che depressione e ideazioni suicide sono presenti con maggior frequenza nella popolazione dei malati di sclerosi multipla ed in associazione con l’uso dell’interferone. I pazienti in trattamento con Rebif devono essere avvisati di riferire immediatamente al loro medico l’eventuale comparsa di sintomi depressivi o ideazioni suicide. I pazienti affetti da depressione devono essere tenuti sotto stretto controllo medico durante la terapia con Rebif e trattati in modo approp...

Sclerosi multipla: registro dei farmaci neurologici sottoposti a monitoraggio

Linee Guida 2012 Tysabri clicca qui per scaricare (PDF) Modifiche Gilenya 4 giugno 2012 su Gilenya clicca qui per scaricare (PDF) Nuovi controlli sulla scheda di Eleggibilità/Diagnosi (30 aprile 2012) su Gilenya clicca qui per scaricare (DOC) nota informativa importante del 30 aprile 2012 su Gilenya comunicato stampa Ema Gilenya 30 aprile (PDF) comunicato stampa 23 aprile 2012 comunicato stampa Ema Gilenya (PDF) Avviso modifica scheda Diagnosi Gilenya (fingolimod) del 16/03/2012 Scarica messaggio circolare Nota Informativa Importante su Gilenya (fingolimod) del 30/01/2012 Scarica la nota Comunicato Stampa EMA su Gilenya (fingolimod) del 20/01/2012 - Faq Comunicato Stampa EMA su Gilenya (fingolimod) Comunicato Stampa EMA su Gilenya (fingolimod) del 20/01/2012 - Sicurezza Comunicato Stampa EMA su Gilenya (fingolimod) Comunicazione AIFA del 16/01/2012 sulle schede Gilenya Comunicato schede Gilenya 2 Comunicazione AIFA del 07/12/2011 sulle schede Gilenya Comunicato s...

Le complicanze da puntura lombare (rachicentesi)

La rachicentesi è la metodica necessaria per poter eseguire esami diagnostici sul liquor cerebrospinale, cioè il liquido che normalmente circola nel midollo spinale e nel cervello. Tecnicamente consiste nell’introdurre un ago di adeguate dimensioni, circa 10 cm. di lunghezza, nello spazio vertebrale compreso tra le strutture posteriori di una vertebra (le lamine vertebrali) e quelle anteriori, ovvero la superficie posteriore dei corpi vertebrali. Tale è lo spazio peridurale in cui è contenuto il cosiddetto sacco durale che è una propaggine dell’involucro durale che avvolge il midollo spinale. Il sacco durale si prolunga fino alle prime vertebre sacrali, mentre il midollo spinale “si ferma” a livello dell’ultima vertebra dorsale, la 12°. Per tale motivo la puntura del sacco durale per “estrarre” il liquor in esso circolante viene praticata,in genere, tra la 3° e la 4° vertebra lombare. Per motivi che esulano da questa comunicazione, la puntura per il prelievo di liquor può essere f...