Nel maschio può presentarsi deficit di erezione, con intensità variabile, da lieve
e incostante a completa e protratta. Può anche essere presente un deficit di
eiaculazione e un’incapacità a raggiungere l’orgasmo, frequentemente in relazione
ad un difetto di sensibilità nella regione genitale. A volte viene riferita
un’importante e sproporzionata sensazione di fatica, con protratta difficoltà a
“recuperare le energie”.
I disturbi della vita sessuale possono insorgere nel corso della malattia a causa di
lesioni ai centri e alle strutture nervose che controllano le fasi della risposta sessuale:
in quanto direttamente correlati alla malattia, si definiscono disturbi sessuali
primari.
I disturbi sessuali possono però essere una conseguenza indiretta della malattia,
determinati dalla presenza di contratture muscolari, di spasmi, dall’uso di farmaci,
dalla presenza di disturbi urinari, dall’uso di presidi per l’incontinenza.
Questi vengono definiti disturbi sessuali secondari.
Infine, possono dipendere da problemi di tipo psicologico e relazionale: questi
vengono definiti disturbi sessuali terziari.
Non è infrequente che vi sia un declino di interesse alla sfera relazionale e sessuale,
o che questa sia disturbata da ragioni prevalentemente psicologiche. Spesso la
malattia induce ansietà, per le caratteristiche di imprevedibilità di decorso della
malattia, e depressione, a causa delle limitazioni generate dal deficit neurologico
o dal timore di un peggioramento dello stato di salute: entrambe le circostanze
possono ripercuotersi in modo negativo sulla vita affettiva e relazionale.
La malattia può inoltre modificare il modo in cui il soggetto vive e percepisce la
propria realtà corporea, che viene ad essere vissuta non più come realtà che genera
piacere, ma al contrario come realtà fonte di frustrazioni. Come pure vi può
essere una ridotta accettazione da parte del/della partner, o può generarsi una
percezione del/della partner come persona che prevalentemente si occupa dell’assistenza
del malato, immagine che può finire per conciliarsi poco con quella di oggetto
di interesse sessuale.
La perdita di ruolo, all’interno della vita sociale e familiare, può infine comportare
anche la perdita del proprio ruolo nella vita sessuale.
CHE COSA SI PUÒ FARE?
Intanto già una discussione franca e aperta può essere utile, in modo da far
emergere e chiarire la presenza e la natura dei disturbi sessuali. Dire “parliamone”
aiuta a meglio identificare i problemi, a cogliere le circostanze in cui si
sviluppano, a riavviare un contesto di comunicazione che spesso nella coppia si
è interrotto.
È poi importante rivedere il ruolo che il soggetto con SM ha nella vita familiare,
sociale e di relazione, valutando se e quali limitazioni la malattia comporti. Come
pure è importante, in modo più specifico, valutare come il soggetto si collochi nella
relazione con il/la proprio/a partner.
Ancora una volta, favorire un livello di maggiore consapevolezza e di maggiore
comunicazione crea le premesse per una migliore “gestione” del disturbo. In questo
contesto può essere utile favorire la componente fantasmatica, introdurre ruoli caratterizzati da maggiore flessibilità, facendo in modo che la relazione
non venga incentrata sul solo aspetto genitale, imparando a scoprire con pazienza,
discrezione e disponibilità, le aree corporee e i modi che possono migliorare
la stimolazione corporea; ricercando le situazioni che possono rendere più stimolante
e attraente la relazione sessuale.
e incostante a completa e protratta. Può anche essere presente un deficit di
eiaculazione e un’incapacità a raggiungere l’orgasmo, frequentemente in relazione
ad un difetto di sensibilità nella regione genitale. A volte viene riferita
un’importante e sproporzionata sensazione di fatica, con protratta difficoltà a
“recuperare le energie”.
I disturbi della vita sessuale possono insorgere nel corso della malattia a causa di
lesioni ai centri e alle strutture nervose che controllano le fasi della risposta sessuale:
in quanto direttamente correlati alla malattia, si definiscono disturbi sessuali
primari.
I disturbi sessuali possono però essere una conseguenza indiretta della malattia,
determinati dalla presenza di contratture muscolari, di spasmi, dall’uso di farmaci,
dalla presenza di disturbi urinari, dall’uso di presidi per l’incontinenza.
Questi vengono definiti disturbi sessuali secondari.
Infine, possono dipendere da problemi di tipo psicologico e relazionale: questi
vengono definiti disturbi sessuali terziari.
Non è infrequente che vi sia un declino di interesse alla sfera relazionale e sessuale,
o che questa sia disturbata da ragioni prevalentemente psicologiche. Spesso la
malattia induce ansietà, per le caratteristiche di imprevedibilità di decorso della
malattia, e depressione, a causa delle limitazioni generate dal deficit neurologico
o dal timore di un peggioramento dello stato di salute: entrambe le circostanze
possono ripercuotersi in modo negativo sulla vita affettiva e relazionale.
La malattia può inoltre modificare il modo in cui il soggetto vive e percepisce la
propria realtà corporea, che viene ad essere vissuta non più come realtà che genera
piacere, ma al contrario come realtà fonte di frustrazioni. Come pure vi può
essere una ridotta accettazione da parte del/della partner, o può generarsi una
percezione del/della partner come persona che prevalentemente si occupa dell’assistenza
del malato, immagine che può finire per conciliarsi poco con quella di oggetto
di interesse sessuale.
La perdita di ruolo, all’interno della vita sociale e familiare, può infine comportare
anche la perdita del proprio ruolo nella vita sessuale.
CHE COSA SI PUÒ FARE?
Intanto già una discussione franca e aperta può essere utile, in modo da far
emergere e chiarire la presenza e la natura dei disturbi sessuali. Dire “parliamone”
aiuta a meglio identificare i problemi, a cogliere le circostanze in cui si
sviluppano, a riavviare un contesto di comunicazione che spesso nella coppia si
è interrotto.
È poi importante rivedere il ruolo che il soggetto con SM ha nella vita familiare,
sociale e di relazione, valutando se e quali limitazioni la malattia comporti. Come
pure è importante, in modo più specifico, valutare come il soggetto si collochi nella
relazione con il/la proprio/a partner.
Ancora una volta, favorire un livello di maggiore consapevolezza e di maggiore
comunicazione crea le premesse per una migliore “gestione” del disturbo. In questo
contesto può essere utile favorire la componente fantasmatica, introdurre ruoli caratterizzati da maggiore flessibilità, facendo in modo che la relazione
non venga incentrata sul solo aspetto genitale, imparando a scoprire con pazienza,
discrezione e disponibilità, le aree corporee e i modi che possono migliorare
la stimolazione corporea; ricercando le situazioni che possono rendere più stimolante
e attraente la relazione sessuale.
Fonte: http://iprimipassiversolasclerosimultipla.forumfree.it/?t=48952312
In the male erection deficiency may present with variable intensity , from mild and inconstant in full and lengthy . May also be a deficit of
ejaculation and inability to achieve orgasm, frequently in connection
to a lack of sensitivity in the genital region . It is sometimes referred
a significant and disproportionate fatigue, difficulty with prolonged
" Recuperate " .
The disturbances of sexual life may arise in the course of the disease due to
injury to the nerve centers and structures that control the stages of sexual response :
since it is directly related to the disease , we define sexual disorders
primary .
Sexual disorders may , however, be an indirect consequence of the disease,
determined by the presence of contractures , muscle spasms , use of drugs ,
by the presence of urinary disorders, use of aids for incontinence.
These are called secondary sexual disorders .
Finally, it may be due to psychological problems and relational these
are defined tertiary sexual disorders .
It is not uncommon that there is a decline of interest in sexual and relational sphere ,
or that this is mainly disturbed by psychological reasons . often the
disease induces anxiety, for the characteristics of unpredictability of the course of the
disease , and depression , due to the limitations generated by the neurological deficit
or the fear of a deterioration in his state of health : both conditions
may have negative repercussions on the affective and relational life .
The disease can also change the way in which the subject experiences and perceives
its corporeal reality , which is to be experienced as a reality that no longer generates
pleasure, but rather as a source of frustration reality . As well as you can
be a reduced acceptance / Preference , or this could cause a
perception / partner as the person who mainly takes care of the
of the patient , an image that may end up not reconciled with that of an object
of sexual interest .
The loss of role within the social and family life , it can also imply
even the loss of their role in sex life.
WHAT CAN BE DONE ?
Meanwhile, already a frank and open discussion can be useful, in order to make
emerge and clarify the presence and nature of sexual disorders. Saying " let's talk "
helps to better identify problems , to seize the circumstances in which
develop , to restart a context of communication that often in the couple
is interrupted.
It is also important to review the role that the person with MS in family life ,
social and relationship , assessing whether and what limitations the disease entails. How to
well is important, more specifically , to evaluate how the subject is seated in
relationship with / to your / a partner.
Again, encourage a level of greater awareness and greater
communication pave the way for a better "management" of the disorder. in this
context can be useful favor the component phantasy , introduce roles characterized by greater flexibility , making sure that the relation
is not only focused on the genital appearance , learning to discover with patience ,
discretion and availability, body areas and ways that can improve
the bodily stimulation ; researching situations that may make it more challenging
and attractive sexual relationship .
In the male erection deficiency may present with variable intensity , from mild and inconstant in full and lengthy . May also be a deficit of
ejaculation and inability to achieve orgasm, frequently in connection
to a lack of sensitivity in the genital region . It is sometimes referred
a significant and disproportionate fatigue, difficulty with prolonged
" Recuperate " .
The disturbances of sexual life may arise in the course of the disease due to
injury to the nerve centers and structures that control the stages of sexual response :
since it is directly related to the disease , we define sexual disorders
primary .
Sexual disorders may , however, be an indirect consequence of the disease,
determined by the presence of contractures , muscle spasms , use of drugs ,
by the presence of urinary disorders, use of aids for incontinence.
These are called secondary sexual disorders .
Finally, it may be due to psychological problems and relational these
are defined tertiary sexual disorders .
It is not uncommon that there is a decline of interest in sexual and relational sphere ,
or that this is mainly disturbed by psychological reasons . often the
disease induces anxiety, for the characteristics of unpredictability of the course of the
disease , and depression , due to the limitations generated by the neurological deficit
or the fear of a deterioration in his state of health : both conditions
may have negative repercussions on the affective and relational life .
The disease can also change the way in which the subject experiences and perceives
its corporeal reality , which is to be experienced as a reality that no longer generates
pleasure, but rather as a source of frustration reality . As well as you can
be a reduced acceptance / Preference , or this could cause a
perception / partner as the person who mainly takes care of the
of the patient , an image that may end up not reconciled with that of an object
of sexual interest .
The loss of role within the social and family life , it can also imply
even the loss of their role in sex life.
WHAT CAN BE DONE ?
Meanwhile, already a frank and open discussion can be useful, in order to make
emerge and clarify the presence and nature of sexual disorders. Saying " let's talk "
helps to better identify problems , to seize the circumstances in which
develop , to restart a context of communication that often in the couple
is interrupted.
It is also important to review the role that the person with MS in family life ,
social and relationship , assessing whether and what limitations the disease entails. How to
well is important, more specifically , to evaluate how the subject is seated in
relationship with / to your / a partner.
Again, encourage a level of greater awareness and greater
communication pave the way for a better "management" of the disorder. in this
context can be useful favor the component phantasy , introduce roles characterized by greater flexibility , making sure that the relation
is not only focused on the genital appearance , learning to discover with patience ,
discretion and availability, body areas and ways that can improve
the bodily stimulation ; researching situations that may make it more challenging
and attractive sexual relationship .
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