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Sclerosi Multipla: finalmente finanziato in Sardegna lo studio sulla CCSVI

Ero sicura di aver già pubblicato questa notizia sul blog, e invece....


L'Assessorato della Programmazione della Regione Sardegna con la determinazione num. 10858/1318  del 27/12/2012, che verrà pubblicata sul BURAS, il Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna, finanzia con  400.000 Euro il progetto:
  
 "STUDIO CARDIOVASCOLARE DELL'INSUFFICIENZA VENOSA CEREBROSPINALE CRONICA E DEI CORRELATI  FISIOPATOLOGICI. EFFICACIA E UTILITA' DELLA CORREZIONE EMODINAMICA."


Lo studio (tender 3) che ha ricevuto la valutazione di 93/100, sarà condotto dal Prof. Giuseppe Mercuro* del Dipartimento di Scienze Mediche "Mario Aresu" dell'Università di Cagliari.

*(Prof. Giuseppe Mercuro, Direttore della Scuola di Specializzazione di Cardiologia e Responsabile dell’Unità Complessa di Cardiologia e Angiologia dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Cagliari, Dip. Scienze Cardiovascolari e Neurologiche, Asse Didattico di Medicina blocco E piano 1°; bivio di Sestu, 09042 Monserrato (CA)



Tale tematica è stata proposta dal Consiglio Regionale della Sardegna-mozione n. 97/17 del 22 marzo 2012 (approvata) nell'art.5 del Bando Regionale annualità 2012 "Promozione della Ricerca Scientifica e della Innovazione Tecnologica  in Sardegna"   legge n.7 del 7 agosto 2007, scaduto  il 19/11/2012






 



In una nostra precedente nota dal titolo:

DISCUSSIONE IN AULA E APPROVAZIONE MOZIONE PER LA CCSVI IN CONSIGLIO REGIONALE Seduta n.315 del 22/03/2012
"pubblicata da Associazione Volontariato Sclerosi Multipla Vo.S.M. Sardegna il giorno venerdì 23 marzo 2012"

vi abbiamo informato sui lavori che riguardavano la mozione (approvata) sulla necessità di avere anche in Sardegna uno studio di sperimentazione sulla CCSVI, che l'on. Daniele Secondo Cocco aveva portato in Consiglio Regionale.  
L'on. Cocco è stato tra l'altro uno degli ospiti del Convegno del 19 maggio 2012 sull' Insufficienza venosa cronica cerebrospinale che la Vo.S.M. Sardegna ha organizzato a Cagliari, presso l'Hotel Mediterraneo, a cui hanno partecipato il Prof. Pierfrancesco Veroux , Direttore di Chirurgia Vascolare e Centro Trapianti e la dott.ssa Alessia Giaquinta, chirurgo vascolare del Policlinico Universitario di Catania, e il Prof. Ettore Manconi, angiologo Ricercatore del Policlinico Universitario di Monserrato.

Nel febbraio 2012, una nostra delegazione è stata all'Assessorato della Programmazione e precisamente dal Reponsabile dei progetti di Ricerca  di Base della legge n.7  del 7 agosto 2007, avevamo ricevuto delle risposte incoraggianti e di speranza riguardo futuri finanziamenti.  Ma finché non si vede nero su bianco...

Quel giorno è arrivato, 400.000 euro per la CCSVI, l'INSUFFICIENZA VENOSA CRONICA CEREBROSPINALE.

________________________________________________________________________________


Qui di seguito la descrizione dello studio:

                                                           LEGGE REGIONALE 7 AGOSTO 2007, N. 7
                                                     PROMOZIONE DELLA RICERCA SCIENTIFICA E
                                                  DELL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA IN SARDEGNA”

                                              MODELLO PER LA PROPOSTA DI TEMATICHE DI RICERCA DI
                                    CARATTERE SPECIFICO E DI STRETTO INTERESSE REGIONALE (TENDER)


TITOLO DEL TENDER

Studio Cardiovascolare dell’insufficienza Venosa Cerebrospinale Cronica e dei correlati
fisiopatologici. Efficacia e Utilità della correzione emodinamica.

DESCRIZIONE

L’irrorazione dell’encefalo, come quella di tutti gli altri organi, è strettamente connessa al flusso
microcircolatorio. Quest’ultimo, è strettamente dipendente dall’immissario arterioso e dall’emissario venoso.
Le patologie vascolari che interessano l’immissario (arterie carotidi e vertebrali) provocano contrazione del
flusso e causano patologie Ischemiche ben conosciute (stroke, TIA).

Le patologie vascolari che interessano l’emissario (vene giugulari interne, vertebrali ed  azygos) provocano
oligoemia e stasi e sono attualmente oggetto di studio per le relazioni che sembrerebbero avere con
numerose malattie neurodegenerative. Al di là della conoscenza, ancora da acquisire, sul substrato fisiopatologico delle alterazioni del deflusso venoso dall’encefalo, rimane tutta da valutare l’utilità e l’efficacia di interventi endovascolari diretti a correggere la componente emodinamica venosa che, talora, accompagna le patologie degenerative.
Per rispondere a questi inediti quesiti fisiopatologici e clinici, è necessario approcciare le ipotesi investigative
con la corretta metodologia scientifica.
L'Insufficienza venosa cronica cerebro-spinale (chronic cerebro-spinal venous insufficiency, CCSVI) è una
condizione patologica vascolare recentemente identificata e caratterizzata e riconosciuta ufficialmente come
entità patologica autonoma nel Consensus document della International Union of Phlebology (Montecarlo,
31 agosto 2009).

La CCSVI definisce un pattern nosologico caratterizzato da stenosi delle principali vene di deflusso del
sistema nervoso centrale (in particolare le vene giugulari interne e la vena azigos), con ostacolo al regolare
ritorno venoso dai territori cerebro-spinali.

OBIETTIVI GENERALI
Il progetto relativo al presente tender prevede l’utilizzo di tecniche diverse, innovative sia per il  target cui
vengono indirizzate, sia per gli applicativi utilizzati in relazione alla specifica ipotesi di studio:
- Diagnostica per Immagini con software dedicati (RM con …, emodinamica ECD e transcranica, flebografia);
- Tecniche strumentali (elettromiografia, potenziali evocati)
- Interventistica endovascolare  (angioplastica);
- Metodiche cliniche (scale di valutazione).

 OBIETTIVI SPECIFICI
1.  Quantificare la prevalenza della CCSVI nella popolazione generale e in gruppi portatori di specifiche
patologie da compromissione endocranica
2.  Mettere a punto parametri altamente specifici e sensibili derivati da tecniche strumentali non invasive
nell’identificazione della CCSVI

3.  Correlare i parametri emodinamici e/o di imaging con la presenza di segni / sintomi di patologie di sicura
o verosimile insorgenza endocranica

4.  Valutare, nel prosieguo di un follow up di medio-lungo periodo la predittività dei suddetti parametri nei
confronti di segni clinici di evoluzione di malattia

5.  Testare la appropriatezza e l’efficacia della terapia endovascolare venosa disostruttiva nei pazienti con
patologie neurodegenerative e CCSVI

6.  In presenza di efficacia emodinamica, stabilire definire e quantizzare il risultato e analizzare le
correlazioni tra i dati di riduzione della oligoemia e quelli del miglioramento clinico

7.  Contribuire alla messa a punto e allo sviluppo di appositi devices dedicati alla correzione emodinamica
(stent endovascolari elastici, etc.).

ATTI PROGRAMMATICI E RIFERIMENTI LEGISLATIVI COMUNITARI E NAZIONALI CHE
IDENTIFICANO LA TEMATICA TRA LE PRIORITA’ IN AMBITO REGIONALE E RELATIVE
MOTIVAZIONE CHE SOTTENDONO ALLE PRIORITA’ DELLA STESSA.

La circolare ministeriale del 25/02/2011 raccomanda nelle conclusioni finali:  ”Le procedure di correzione
della patologia venosa (relativa alla CCSVI) siano  effettuate solo ed esclusivamente nell’ambito di studi
clinici controllati e randomizzati”. Su questa base, il Lazio, le Marche e l’Emilia-Romagna hanno approvato
protocolli di sperimentazione, mentre si sono attivati gli assessorati competenti di Sicilia, Veneto, Lombardia
e Piemonte.
La Regione Sardegna, con determinazione del Consiglio Regionale, seduta n.315 del 22/03/2012 (esame
congiunto della mozione n. 171 e n. 97, interpellanze n. 84, n. 166, n. 173, n. 252, n. 290 e n. 293) ha dato
mandato all'Assessore alla Sanità di procedere celermente all'avvio di una idonea sperimentazione sulla
efficacia del correzione della CSSVI nella terapia di pazienti affetti dalla stessa, in associazione clinica con la
Sclerosi Multipla .

STATO DELL’ARTE
In un arco brevissimo di tempo (anni 2009 – 2012) l’identificazione e la descrizione della CCSVI ha suscitato
l’interesse crescente della comunità scientifica internazionale. Inoltre, la speranza che la presenza  della
disfunzione venosa potesse essere coinvolta nella genesi di patologie neurologiche, tra le quali in primis la
sclerosi multipla, ha generato un enorme clamore mediatico.
I portatori della grave patologia e le loro associazioni, proprio sull’onda emotiva generata dalle nuove ipotesi
scientifiche, hanno sollecitato le autorità sanitarie a interessarsi del problema.
La speranza è che l’angioplastica venosa possa dimostrarsi un’opzione terapeutica valida per i malati  di
sclerosi multipla. Sinora, solo uno studio preliminare, basato su una casistica limitata e non controllato, ha
descritto i risultati ottenuti in 65 pazienti affetti, contemporaneamente, da sclerosi multipla e CCSVI. Essi
sono stati sottoposti a studio flebografico e ad angioplastica con pallone delle vene giugulari interne e della
vena azigos, con risultati ritenuti positivi sul quadro clinico.
La inedita ipotesi vascolare secondo la quale la CCSVI potrebbe essere una concausa o una conseguenza
di alcune patologie neurologiche, ivi compresa la sclerosi multipla, è stata accolta con perplessità e
scetticismo nell’ambito scientifico neurologico, che da sempre si occupa della cura dei malati e delle ricerche
sulla malattia.
In ogni caso, l’identificazione della CCSVI e l’ipotesi di una sua responsabilità nel campo della sclerosi
multipla impongono una seria attenzione al problema e impegnano la comunità scientifica, in primo luogo
nella sua componente angiologia / emodinamica, ad avviare sperimentazioni cliniche ampie e controllate che
utilizzino un rigoroso metodo scientifico per definire e rendere noti i reali termini della problematica.

IMPATTO SUL TERRITORIO E RISULTATI ATTESI NEL BREVE PERIODO
Interesse preminente della regione Sardegna ad impegnarsi nello studio della CCSVI, condizione malformativa congenita dei vasi venosi del collo, in considerazione della elevata prevalenza delle malattie su base genetica
nella popolazione sarda.
Urgenza di verificare con metodo scientifico la suggerita correlazione tra CCSVI e sclerosi multipla, patologia
severa, essa pure altamente prevalente nella popolazione della Sardegna.
Corrispondenza della presente iniziativa di studio con il vasto e consapevole interesse delle autorità sanitarie
e della classe medica della Sardegna.
Possibilità di porsi alla guida di un’iniziativa scientifica di avanguardia, correlando lo studio fisiopatologico
della CCSVI a quello clinico di diverse patologie, funzionali ed organiche, quali la sindrome da stanchezza
cronica, la sindrome fibromialgica, le gravi forme emicranico-cefalgiche, la sclerosi multipla, il parkinson e la
malattia di Alzheimer.

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DELLA RICERCA
La ricerca deve essere disegnata come studio clinico controllato e randomizzato, condotto su soggetti
identificati come portatori di CCSVI e affetti da patologia clinica correlata.

LOCALIZZAZIONE SUL TERRITORIO DELLA SARDEGNA
Le Unità Operative del Progetto devono essere localizzate sul territorio della Sardegna.

SCADENZE E TEMPISTICHE DA RISPETTARE
Lo studio deve avere una durata complessiva non inferiore ai 24 mesi, comprensiva dell’arruolamento dei
pazienti, l’eventuale trattamento ed un iniziale follow-up.

Fonte:

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