Traduzione di Google traduttore.
Articolo del 11 ottobre 2012 preso da http://www.news-medical.net/:
I Ricercatori del Trinity College di Dublino in collaborazione con i colleghi nel Dipartimento della Neurologia all'Ospedale Universitario di St Vincent ed all'Università Dublino recentemente hanno riferito le nuove comprensioni nei cambiamenti conoscitivi nella sclerosi a placche, facendo uso dei metodi di lavorazione di recente sviluppato del segnale. I risultati recentemente sono stati pubblicati nel giornale internazionale PlosOne.
La ricerca pluridisciplinare ha fatto partecipare i neurologi, gli ingegneri biomedici ed i neuropsicologi. Il Loro fuoco era su danno conoscitivo che pregiudica quasi 65% dei pazienti di sclerosi a placche (MS) e può accadere in assenza dell'inabilità fisica. Le Disfunzioni nella velocità di elaborazione delle informazioni, dell'attenzione, della memoria e delle funzioni del dirigente sono osservate il più tipico nei pazienti del MS, che hanno un impatto negativo su vita quotidiana. È importante riconoscere prima possibile il danno conoscitivo e riflettere frequentemente il suo corso. Tuttavia, le prove neuropsicologiche per valutare la funzione conoscitiva possono essere portate soltanto raramente e non forniscono una misura obiettiva di danno conoscitivo.
Il gruppo di ricerca piombo dal Professor Richard Reilly, il Professor di Assistenza Tecnica Neurale alla Trinity College ed il Professor Niall Tubridy, Dipartimento della Neurologia all'Ospedale Universitario di St Vincent. Hanno indirizzato la valutazione conoscitiva di danno mettendo a punto i nuovi metodi matematici ad informazioni dell'estratto dal cuoio capelluto degli oggetti del MS con i dati (EEG) dell'elettroencefalografia che permettono ad intervalli frequenti la misura obiettiva della funzione conoscitiva e più d'importanza offrono le nuove comprensioni nelle origini di questo danno conoscitivo in SIG.RA.
Il gruppo ha acquistato i dati di ELETTROENCEFALOGRAMMA facendo uso di 128 elettrodi del cuoio capelluto da 95 oggetti (i pazienti del MS e gestisce gli oggetti) mentre hanno completato una serie di esperimenti visivi ed uditivi dello stimolo. Poi hanno impiegato i loro metodi matematici di recente sviluppato per elaborare i dati spazio-temporali di ELETTROENCEFALOGRAMMA che sviluppano una misura della funzione conoscitiva.
Il Professor Reilly ha commentato che “i metodi obiettivi e affidabili di ELETTROENCEFALOGRAMMA come questi sviluppati in questo studio possono avere il potenziale di aiutare la rilevazione ed il video del danno conoscitivo in MS e quindi per complementare la valutazione neuropsicologica clinica.„
Il Professor Tubridy ha aggiunto che “la relazione fra le mutazioni patologiche nella funzione conoscitiva neurofisiologica e neuropsicologica bianca e grigia del cervello della materia, è definita impreciso in SIG.RA. Questo studio fornisce nuove informazioni sull'impatto dei danni conoscitivi sulla circostanza e ci aiuterà a cercare i nuovi interventi per migliorare la qualità di vita dei nostri pazienti„.
Il Professor Reilly ha aggiunto che “gli studi futuri esploreranno le informazioni neurali facendo uso di nuovi metodi di analisi avanzati di dati quali gli approcci per modellare la natura distribuita dell'ELETTROENCEFALOGRAMMA comprendendo le attivazioni e le informazioni strutturali dai dati di Risonanza magnetica degli oggetti della persona„. Inoltre, ha detto che “gli studi longitudinali su attività elettrica del cuoio capelluto di ELETTROENCEFALOGRAMMA e del cervello più profondo che misura in parecchi anni sono richiesti completamente di determinare se i dati di ELETTROENCEFALOGRAMMA hanno utilità clinica nella predizione dei cambiamenti nella funzione conoscitiva in MS„.
Sorgente: Trinity College Dublino
Researchers at Trinity College Dublin in collaboration with colleagues in the Department of Neurology at St Vincent's University Hospital and University College Dublin have recently reported new insights into cognitive changes in multiple sclerosis, using newly developed signal processing methods. The findings have been recently published in the international journal PlosOne.
The multidisciplinary research involved neurologists, biomedical engineers and neuropsychologists. Their focus was on cognitive impairment which affects nearly 65% of multiple sclerosis (MS) patients and can occur in the absence of physical disability. Dysfunctions in speed of information processing, attention, memory and executive functions are most typically observed in MS patients, which have an adverse impact on daily life. It is important to recognise cognitive impairment as early as possible and to monitor its course frequently. However, neuropsychological tests to assess cognitive function can only be carried infrequently and do not provide an objective measure of cognitive impairment.
The research team was led by Professor Richard Reilly, Professor of Neural Engineering at Trinity College, and Professor Niall Tubridy, Department of Neurology at St Vincent's University Hospital. They addressed cognitive impairment assessment by developing new mathematical methods to extract information from MS subjects' scalp with electroencephalography (EEG) data that allows objective measurement of cognitive function at frequent intervals and more importantly offers new insights into the origins of this cognitive impairment in MS.
The team acquired EEG data using 128-scalp electrodes from 95 subjects (MS patients and controls subjects) while they completed a series of visual and auditory stimulus experiments. They then employed their newly developed mathematical methods to process the spatiotemporal EEG data developing a measure of cognitive function.
Professor Reilly commented that "objective, reliable EEG methods such as these developed in this study may have the potential to aid the detection and monitoring of cognitive impairment in MS, and therefore to complement clinical neuropsychological assessment."
Professor Tubridy added that "the relationship between pathological changes in thebrain white and grey matter, neurophysiological and neuropsychological cognitive function is imprecisely defined in MS. This study provides new information on the impact of the cognitive impairments on the condition and will help us look for new interventions to improve the quality of life of our patients".
Professor Reilly added that "future studies will explore the neural information using new advanced data analysis methods such as approaches to model the distributed nature of EEG by incorporating activations and structural information from individual subjects' MRI image data". In addition, he said that "longitudinal studies of EEG scalp and deeper brain electrical activity spanning over several years are required to fully determine if EEG data has clinical utility in predicting the changes in cognitive function in MS".
Source: Trinity College Dublin
Articolo del 11 ottobre 2012 preso da http://www.news-medical.net/:
I Ricercatori del Trinity College di Dublino in collaborazione con i colleghi nel Dipartimento della Neurologia all'Ospedale Universitario di St Vincent ed all'Università Dublino recentemente hanno riferito le nuove comprensioni nei cambiamenti conoscitivi nella sclerosi a placche, facendo uso dei metodi di lavorazione di recente sviluppato del segnale. I risultati recentemente sono stati pubblicati nel giornale internazionale PlosOne.
La ricerca pluridisciplinare ha fatto partecipare i neurologi, gli ingegneri biomedici ed i neuropsicologi. Il Loro fuoco era su danno conoscitivo che pregiudica quasi 65% dei pazienti di sclerosi a placche (MS) e può accadere in assenza dell'inabilità fisica. Le Disfunzioni nella velocità di elaborazione delle informazioni, dell'attenzione, della memoria e delle funzioni del dirigente sono osservate il più tipico nei pazienti del MS, che hanno un impatto negativo su vita quotidiana. È importante riconoscere prima possibile il danno conoscitivo e riflettere frequentemente il suo corso. Tuttavia, le prove neuropsicologiche per valutare la funzione conoscitiva possono essere portate soltanto raramente e non forniscono una misura obiettiva di danno conoscitivo.
Il gruppo di ricerca piombo dal Professor Richard Reilly, il Professor di Assistenza Tecnica Neurale alla Trinity College ed il Professor Niall Tubridy, Dipartimento della Neurologia all'Ospedale Universitario di St Vincent. Hanno indirizzato la valutazione conoscitiva di danno mettendo a punto i nuovi metodi matematici ad informazioni dell'estratto dal cuoio capelluto degli oggetti del MS con i dati (EEG) dell'elettroencefalografia che permettono ad intervalli frequenti la misura obiettiva della funzione conoscitiva e più d'importanza offrono le nuove comprensioni nelle origini di questo danno conoscitivo in SIG.RA.
Il gruppo ha acquistato i dati di ELETTROENCEFALOGRAMMA facendo uso di 128 elettrodi del cuoio capelluto da 95 oggetti (i pazienti del MS e gestisce gli oggetti) mentre hanno completato una serie di esperimenti visivi ed uditivi dello stimolo. Poi hanno impiegato i loro metodi matematici di recente sviluppato per elaborare i dati spazio-temporali di ELETTROENCEFALOGRAMMA che sviluppano una misura della funzione conoscitiva.
Il Professor Reilly ha commentato che “i metodi obiettivi e affidabili di ELETTROENCEFALOGRAMMA come questi sviluppati in questo studio possono avere il potenziale di aiutare la rilevazione ed il video del danno conoscitivo in MS e quindi per complementare la valutazione neuropsicologica clinica.„
Il Professor Tubridy ha aggiunto che “la relazione fra le mutazioni patologiche nella funzione conoscitiva neurofisiologica e neuropsicologica bianca e grigia del cervello della materia, è definita impreciso in SIG.RA. Questo studio fornisce nuove informazioni sull'impatto dei danni conoscitivi sulla circostanza e ci aiuterà a cercare i nuovi interventi per migliorare la qualità di vita dei nostri pazienti„.
Il Professor Reilly ha aggiunto che “gli studi futuri esploreranno le informazioni neurali facendo uso di nuovi metodi di analisi avanzati di dati quali gli approcci per modellare la natura distribuita dell'ELETTROENCEFALOGRAMMA comprendendo le attivazioni e le informazioni strutturali dai dati di Risonanza magnetica degli oggetti della persona„. Inoltre, ha detto che “gli studi longitudinali su attività elettrica del cuoio capelluto di ELETTROENCEFALOGRAMMA e del cervello più profondo che misura in parecchi anni sono richiesti completamente di determinare se i dati di ELETTROENCEFALOGRAMMA hanno utilità clinica nella predizione dei cambiamenti nella funzione conoscitiva in MS„.
Sorgente: Trinity College Dublino
Researchers at Trinity College Dublin in collaboration with colleagues in the Department of Neurology at St Vincent's University Hospital and University College Dublin have recently reported new insights into cognitive changes in multiple sclerosis, using newly developed signal processing methods. The findings have been recently published in the international journal PlosOne.
The multidisciplinary research involved neurologists, biomedical engineers and neuropsychologists. Their focus was on cognitive impairment which affects nearly 65% of multiple sclerosis (MS) patients and can occur in the absence of physical disability. Dysfunctions in speed of information processing, attention, memory and executive functions are most typically observed in MS patients, which have an adverse impact on daily life. It is important to recognise cognitive impairment as early as possible and to monitor its course frequently. However, neuropsychological tests to assess cognitive function can only be carried infrequently and do not provide an objective measure of cognitive impairment.
The research team was led by Professor Richard Reilly, Professor of Neural Engineering at Trinity College, and Professor Niall Tubridy, Department of Neurology at St Vincent's University Hospital. They addressed cognitive impairment assessment by developing new mathematical methods to extract information from MS subjects' scalp with electroencephalography (EEG) data that allows objective measurement of cognitive function at frequent intervals and more importantly offers new insights into the origins of this cognitive impairment in MS.
The team acquired EEG data using 128-scalp electrodes from 95 subjects (MS patients and controls subjects) while they completed a series of visual and auditory stimulus experiments. They then employed their newly developed mathematical methods to process the spatiotemporal EEG data developing a measure of cognitive function.
Professor Reilly commented that "objective, reliable EEG methods such as these developed in this study may have the potential to aid the detection and monitoring of cognitive impairment in MS, and therefore to complement clinical neuropsychological assessment."
Professor Tubridy added that "the relationship between pathological changes in thebrain white and grey matter, neurophysiological and neuropsychological cognitive function is imprecisely defined in MS. This study provides new information on the impact of the cognitive impairments on the condition and will help us look for new interventions to improve the quality of life of our patients".
Professor Reilly added that "future studies will explore the neural information using new advanced data analysis methods such as approaches to model the distributed nature of EEG by incorporating activations and structural information from individual subjects' MRI image data". In addition, he said that "longitudinal studies of EEG scalp and deeper brain electrical activity spanning over several years are required to fully determine if EEG data has clinical utility in predicting the changes in cognitive function in MS".
Source: Trinity College Dublin
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