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Sclerosi Multipla: Il Tysabri e i cambiamenti nella sostanza bianca

Articolo del 7 ottobre 2012 preso da http://www.ccsviitalia.org/

di Matteo Scibilia

Questo (1) studio è stato pubblicato il 17/09/2012 su Plosone, e mostra ancora una volta come l'impatto positivo di un farmaco sul quadro clinico immediato del paziente non è detto che valga anche per la progressione della sua malattia.

Sembra, da questo studio, che, malgrado l'assenza di processi infiammatori, continui a succedere qualcosa nella Sostanza Bianca. E questo qualcosa potrebbe essere il fattore X, che provoca la SM.
In altre parole l'infiammazione è secondaria a quello che sta causando la SM. Se è così, Tysabri non fermerà lo sviluppo della SMSP nei pazienti con SMRR.

E, se questo fattore X, fosse invece la CCSVI ?

BACKGROUND: la SM non è solo associata con lesioni infiammatorie, ma anche con una diffusa patologia del sistema nervoso centrale (SNC). Poiché non vi è alcuna stretta associazione tra la quantità delle lesioni infiammatorie e la gravità della malattia, per la progressione della malattia può essere cruciale una diffusa patologia della sostanza bianca apparentemente normale (NAWM). I trattamenti immunomodulanti per la SM possono ridurre il numero delle lesioni focali, ma i possibili effetti sulla patologia diffusa della materia bianca sono meno studiati. Inoltre, non è noto se i livelli intratecali dei marcatori infiammatori o neurodegenerativi sono associati con lo sviluppo della patologia nella NAWM.

METODI: è stata utilizzata la Spettroscopia di risonanza magnetica protonica (H-MRS) - una tecnica MRI che viene utilizzata per quantificare le cellule nervose e i numeri assonali - per studiare la NAWM in 27 pazienti con SM recidivante prima e dopo un anno di trattamento con natalizumab e NAWM in 20 controlli sani al basale. Variazioni (1) H-MRS concentrazioni dei metaboliti durante il trattamento sono stati correlati con un pannello di marcatori intratecale di infiammazione e neurodegenerazione in 24 di questi 27 MSers.Le variazioni nelle concentrazioni dei metaboliti del Gruppo MS durante il trattamento sono stati correlati con un pannello di marcatori intratecale di infiammazione e neurodegenerazione.

RISULTATI: I livelli di concentrazioni dei metaboliti del gruppo con SM sono rimasti invariati fra il pre ed il post-trattamento, ma elevati coefficienti di correlazione di magnitudo (r = 0,43-0,67, p <0,0005-0,03) sono stati trovati tra l'evoluzione della convcentrazione del metabolita individuale (creatina totale e colina totale) e i livelli di pro-infiammatori (IL-marcatori 1β e CXCL8).

CONCLUSIONI: nonostante un miglioramento clinico e una diminuzione globale dei livelli di marcatori infiammatori nel liquido cerebrospinale durante il trattamento, elevati livelli di pro-infiammatoria CXCL8 e IL-1β sono stati associati con un aumento,nel gruppo SM, dei metaboliti indicativi di sviluppo continuo di gliosi e al turnover della membrana nella NAWM.


(1) Per lo studio integrale vedi QUI


Fonte: http://www.ccsviitalia.org/10/post/2012/10/il-tysabri-e-i-cambiamenti-nella-sostanza-bianca.html


Abstract
BACKGROUND:

Multiple sclerosis (MS) is associated not only with focal inflammatory lesions but also diffuse pathology in the central nervous system (CNS). Since there is no firm association between the amount of focal inflammatory lesions and disease severity, diffuse pathology in normal appearing white matter (NAWM) may be crucial for disease progression. Immunomodulating treatments for MS reduce the number of focal lesions, but possible effects on diffuse white matter pathology are less studied. Furthermore, it is not known whether intrathecal levels of inflammatory or neurodegenerative markers are associated with development of pathology in NAWM.
METHODS:

Quantitative proton magnetic resonance spectroscopy ((1)H-MRS) was used to investigate NAWM in 27 patients with relapsing MS before and after one year of treatment with natalizumab as well as NAWM in 20 healthy controls at baseline. Changes in (1)H-MRS metabolite concentrations during treatment were also correlated with a panel of intrathecal markers of inflammation and neurodegeneration in 24 of these 27 patients.
RESULTS:

The group levels of (1)H-MRS metabolite concentrations were unchanged pre-to posttreatment, but a pattern of high magnitude correlation coefficients (r = 0.43-0.67, p<0.0005-0.03) were found between changes in individual metabolite concentrations (total creatine and total choline) and levels of pro-inflammatory markers (IL-1β and CXCL8).
CONCLUSIONS:

Despite a clinical improvement and a global decrease in levels of inflammatory markers in cerebrospinal fluid during treatment, high levels of pro-inflammatory CXCL8 and IL-1β were associated with an increase in (1)H-MRS metabolites indicative of continued gliosis development and membrane turnover in NAWM.


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