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Sclerosi Multipla: gli isoprostani come nuovo marker diagnostico

Articolo preso da http://www.sclerosimultipla.com/


Gli isoprostani sono dei markers che individuano lo stress ossidativo. Fanno parte della famiglia degli eicosanoidi, ormoni locali derivanti dal metabolismo degli acidi grassi poliinsaturi della famiglia Omega-3 e Omega-6. Gli isoprostani vengono prodotti dall’ossidazione radicalica dei fosfolipidi circolanti e presenti nelle membrane cellulari. Poiché la produzione di un eicosanoide influisce sull’azione e sulla produzione di quasi tutti gli altri ormoni, gli isoprostani hanno funzioni essenziali per la regolazione delle attività e delle funzioni cellulari. In presenza di patologie neurologiche come la sclerosi multipla, essi risultano concentrati nel liquido cerebrospinale in quantità maggiori.Soprattutto nella SM recidivante remittente,i livelli rilevati aumentano man mano che la patologia avanza. Anche se ancora non è stato chiarito come viene provocato nella SM il danno neuroassonale, è ormai assodato il ruolo sostanziale dei meccanismi ossidativi. La ricerca sugli isoprostani, condotta dal Dipartimento di Neurologia e Psichiatria dell'Università La Sapienza di Roma, ha coinvolto 39 pazienti che al momento dello studio avevano avuto solo un primo attacco, che all'esame clinico aveva suggerito la diagnosi di sclerosi multipla. I volontari si sono sottoposti a controlli neurologici, puntura lombare per il prelievo del liquido spinale e risonanza magnetica. Per 24 mesi sono stati seguiti dall'equipe medica.
I risultati hanno evidenziato livelli di isoprostani inversamente proporzionali alla grandezza della massa cerebrale. I soggetti che al primo prelievo di liquido presentavano livelli di isoprostani maggiori di 95unita/ml hanno avuto con più frequenza delle ricadute nei 24 mesi successivi. Questo tipo di esame, quindi, potrebbe essere utile nel valutare stato e progressione della malattia.

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