Passa ai contenuti principali

Sclerosi Multipla: malattia degenerativa piuttosto che autoimmune?

Articolo del 30 agosto preso da it.paperblog.com




Durante il recente convegno VERTICALE E SOLIDALE di Cortina (luglio 2014) il neurologo bolognese dottor Fabrizio Salvi ha citato un articolo molto bello che gli ha fatto aprire lo sguardo.

Si tratta dello studio australiano pubblicato sulla rivista scientifica Annals of Neurology ed intitolato “Sclerosi multipla: distribuzione delle cellule infiammatorie nelle lesioni di nuova formazione“.

Al termine dello studio, secondo gli autori, la perdita precoce degli oligodendrociti è una caratteristica importante nel tessuto confinante con le lesioni della SM in rapida espansione. L’attività dei macrofagi è in gran parte una risposta innata di pulizia della presenza di mielina degenerata e morta. L’attività immunitaria adattativa che coinvolge le cellule T e B è evidente soprattutto nel tessuto demielinizzato di recente, che può mostrare segni di rigenerazione degli oligodendrociti. I risultati suggeriscono che la formazione della placca ha qualche base diversa dall’immunità distruttiva cellulo-mediata diretta contro un antigene della mielina o degli oligodendrociti.

Secondo il dottor Salvi, Prineas e altri hanno fornito l’evidenza istopatologica che la SM possa essere primariamente un disturbo degenerativo piuttosto che una malattia autoimmune.

Hanno trovato una perdita di oligodendrociti anche nelle lesioni all’esordio; solo in seguito sono apparsi i macrofagi infiltranti per pulire gli oligodendrociti degenerati o morti e la mielina.

Pertanto secondo Salvi, se è così, la perdita di oligodendrociti e mielina non è dovuta ad una attacco dell’immunità innata, bensì, da altri meccanismi non correlati.

Fonti:

http://youtu.be/7kw8iGCMn8c

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20035511

https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=7kw8iGCMn8c#t=677


During the recent conference VERTICALE E SOLIDALE in Cortina (July 2014) the neurologist Dr. Fabrizio Salvi cited a very nice article that made him open his eyes. 

This is the Australian study published in the journal Annals of Neurology, entitled "Multiple sclerosis: distribution of inflammatory cells in newly forming lesions." 

At the end of the study, according to the authors, the early loss of oligodendrocytes is a prominent feature in tissue adjacent to MS lesions rapidly expanding. The activity of macrophages is largely an innate response cleaning of the presence of myelin degenerate and die. The adaptive immune activity that involves T and B cells is most evident in tissue demielinizzato recently, which may show signs of regeneration of oligodendrocytes. The results suggest that plaque formation has some basis other than destructive cell-mediated immunity directed against an antigen of myelin or oligodendrocytes. 

According to Dr. Salvi, Prineas and others have provided the histopathologic evidence that MS may be primarily a degenerative disorder rather than an autoimmune disease. 

They also found a loss of oligodendrocytes in the lesions at onset; only later appeared infiltrating macrophages to clean oligodendrocytes and myelin degenerated or dead. 

Therefore, according to Salvi, if so, the loss of oligodendrocytes and myelin is not due to an attack of innate immunity, but rather, by other mechanisms not related.

Commenti

Post popolari in questo blog

Sclerosi multipla: registro dei farmaci neurologici sottoposti a monitoraggio

Linee Guida 2012 Tysabri clicca qui per scaricare(PDF)Modifiche Gilenya 4 giugno 2012 su Gilenya clicca qui per scaricare(PDF)Nuovi controlli sulla scheda di Eleggibilità/Diagnosi (30 aprile 2012) su Gilenya clicca qui per scaricare(DOC)nota informativa importante del 30 aprile 2012 su Gilenya comunicato stampa Ema Gilenya 30 aprile(PDF)comunicato stampa 23 aprile 2012 comunicato stampa Ema Gilenya(PDF)Avviso modifica scheda Diagnosi Gilenya (fingolimod) del 16/03/2012 Scarica messaggio circolareNota Informativa Importante su Gilenya (fingolimod) del 30/01/2012 Scarica la notaComunicato Stampa EMA su Gilenya (fingolimod) del 20/01/2012 - Faq Comunicato Stampa EMA su Gilenya (fingolimod)Comunicato Stampa EMA su Gilenya (fingolimod) del 20/01/2012 - Sicurezza Comunicato Stampa EMA su Gilenya (fingolimod)Comunicazione AIFA del 16/01/2012 sulle schede Gilenya Comunicato schede Gilenya 2Comunicazione AIFA del 07/12/2011 sulle schede Gilenya Comunicato schede GilenyaInformazioni …

Rebif: reazioni avverse

I pazienti devono essere informati sulle più frequenti reazioni avverse associate alla somministrazione di interferone beta, inclusi i sintomi della sindrome si mil-influenzale (vedere paragrafo 4.8). Questi sintomi sono più evidenti all’inizio della terapia e diminuiscono in frequenza e gravità con il proseguire del trattamento.

Rebif deve essere somministrato con cautela ai pazienti con disturbi depressivi pregressi o in corso ed in particolare a quelli con precedenti ideazioni suicide (vedere paragrafo 4.3). È noto che depressione e ideazioni suicide sono presenti con maggior frequenza nella popolazione dei malati di sclerosi multipla ed in associazione con l’uso dell’interferone. I pazienti in trattamento con Rebif devono essere avvisati di riferire immediatamente al loro medico l’eventuale comparsa di sintomi depressivi o ideazioni suicide. I pazienti affetti da depressione devono essere tenuti sotto stretto controllo medico durante la terapia con Rebif e trattati in modo appropr…

Zamboni, nuove conferme

Notizia del 6 luglio 2012:

Bologna - Un messaggio di «verità e di equilibro» sullo stato degli studi intorno alla correlazione tra sclerosi multipla e Ccsvi, l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale, patologia scoperta da Paolo Zamboni, che da svariati anni crea dibattito all’interno della comunità scientifica.
Mentre è a un passo dal partire “Brave dreams”, studio multicentrico finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, guidato dallo stesso Zamboni, la Onlus “Ccsvi nella sclerosi multipla” ha organizzato al Cnr di Bologna un incontro per fare il punto sugli ultimi risultati.«Studi realizzati in tutto il mondo - ha detto la presidente della Onlus, Gisella Pandolfo - non collegati tra di loro, evidenziano una stretta correlazione tra Ccsvi e Sclerosi multipla».
Accanto alla presidente (assente la sua omologa onoraria, Nicoletta Mantovani), tre medici, Giampiero Avruscio, direttore medicina specialistica all’ospedale S.Antonio di Padova; Pietro Maria Bavera, responsabile servizio angio…