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Visualizzazione dei post da Luglio, 2013

Sclerosi Multipla: nuovo trattamento in Iran

In Iran affermano di aver trovato una CURA per la SM, su base omeopatica ed orale. In uno studio di 2 anni e mezzo, la terapia sarebbe stata efficace per 65 persone su 100; glia ltri 35 pazienti non avrebbero risposto positivamente causa il loro stato avanzato di malattia.
La terapia è stata autorizzata in Iram e sarà sul mercato ad Ottobre 2013.
NON mi risulta che ci sia alcuno studio pubblicato sull'argomento.
Fonte: www.facebook.com

Un nuovo trattamento contro la SM (sclerosi multipla), sarà pubblicato sui mercati iraniani nel mese di ottobre,  ha riferito l'agenzia di stampa Fars.

Il vice presidente della Iran Multiple Sclerosis Society, Mohammad Ali Saraian ha detto che questo particolare metodo di trattamento viene effettuato per via orale.

Ha anche detto che il trattamento è stato sviluppato da medici iraniani, aggiungendo che il metodo è attualmente in fase di sperimentazione su pazienti reali, prima di essere rilasciato per i mercati locali.

Nel mese di gennaio, la tele…

La CCSVI non è associata a disturbi cognitivi nella sclerosi multipla

La CCSVI è stata rilevata nella sclerosi multipla (SM), ma il suo significato in relazione alla funzione cognitiva non è definito. Questo studio ha misurato l'associazione tra la presenza e la gravità della CCSVI e di deterioramento cognitivo nei pazienti con SM.

Metodi: la CCSVI è stata valutata utilizzando Doppler extra-cranico e trans-cranico in 109 pazienti con sclerosi multipla (79 con sclerosi multipla recidivante-remittente, 23 con secondaria progressiva e 7 con primaria progressiva). Un soggetto è stato considerato positivo alla CCSVI se fossero stati soddisfatti criteri emodinamici venosi > = 2

The Minimal Assessment of Cognitive Function in MS (la valutazione minima della funzione cognitiva in SM - MACFIMS) è stata somministrata per valutare l'intero spettro di domini cogntivi noti per essere colpiti da SM. La depressione è stata quantificata utilizzando la Beck depression Inventory Fast Screen (BDIFS).

Correlazioni parziali, analisi della varianza (o covarianza)…

Legami importanti tra collo, vertigini ed equilibrio

Neuroscienza, a cura di Juncal Roman, MSc

I pazienti con vertigini spesso lamentano dolore al collo e rigidità; allo stesso modo i pazienti con dolore al collo spesso lamentano vertigini e disturbi di equilibrio. Questo suggerisce legami importanti tra collo, vertigini ed equilibrio. I recettori propriocettivi nel tratto cervicale (muscoli paravertebrali, faccette articolari, ecc.) treno connessioni con l'apparato vestibolare e l'apparato visivo e con molte aree del sistema nervoso centrale, il quale li coordina al fine di consentire il controllo posturale.

Questo studio è volto a chiarire i meccanismi dei sintomi relativi al collo nei pazienti con vertigini. La tensione bilaterale dei muscoli trapezi è stata misurata e comparata alla perturbazione statica posturale in 26 pazienti con vertigini croniche.

La tensione bilaterale dei muscoli del collo è risultata collegata all equilibrio statico (lunghezza totale della traiettoria, LNG) sono ad occhi chiusi. Inoltre, il rapporto di…

Disabili, sì al congedo per i parenti o affini di terzo grado

Anche parenti o affini entro il terzo grado conviventi di persone con grave disabilità possono godere di un congedo straordinario, «in caso di mancanza, decesso, o in presenza di patologie invalidanti degli altri soggetti individuati» dalla legge, per prendersi cura del disabile. Lo ha sancito la Corte Costituzionale, con la sentenza 203/2013, dichiarando illegittimo un articolo del Testo unico in materia di sostegno della paternità e della maternità.

«La limitazione della sfera soggettiva vigente», osserva la Consulta, ricordando che la legge finora non includeva parenti o affini entro il terzo grado tra i soggetti che potevano accedere al congedo straordinario, «può pregiudicare l’assistenza del disabile grave in ambito familiare, allorché nessuno di tali soggetti sia disponibile o in condizione di prendersi cura dello stesso».

La dichiarazione di illegittimità costituzionale resa nota oggi, si sottolinea nella sentenza, «è volta precisamente a consentire che, in caso di mancanza, dec…

Sclerosi Multipla: un'ulteriore conferma che le placche sono venocentriche, come nell'istologia di Charcot

Articolo del 17 luglio 2013 preso da mediterranews.org


E' stato pubblicato sul sito della rivista scientifica Multiple Sclerosis Journal uno studio intitolato "Il gradiente di imaging a risonanza eco magnetica si correla con le misure cliniche e consente la visualizzazione delle vene all'interno delle lesioni della sclerosi multipla".

Secondo alcuni ricercatori americani i metodi di risonanza magnetica convenzionale (MRI) non quantificano la gravità delle lesioni della sostanza bianca nella sclerosi multipla (SM), né misurano la patologia all'interno della sostanza bianca di aspetto normale (NAWM).

Il gradiente di imaging a contrasto eco plurale (GEPCI), una veloce tecnica di imaging a risonanza magnetica che produce immagini intrinsecamente co-registrate per la valutazione qualitativa e quantitativa della SM, è stato utilizzato per: 1) correlare con la disabilità; 2) distinguere i sottotipi clinici della SM; 3) determinare la prevalenza di vene localizzate all'…

Metodo Stamina: tra pochi giorni il via alla sperimentazione

Articolo del 13 luglio 2013 preso da http://www.meteoweb.eu/2013/07/metodo-stamina-solo-pochi-giorni-per-il-via-alla-sperimentazione/214976/

Per comprendere bene il metodo Stamina,occorre un breve ripasso di biologia.
Le cellule staminali sono cellule non ancora specializzate, quindi in grado di trasformarsi in una vasta gamma di tipi di cellule del corpo, attraverso il processo di differenziamento cellulare.
Ognuno di noi, nelle prime fasi della nostra esistenza, è fatto da questo tipo di cellule, che si differenziano durante la gravidanza, sulla base del codice genetico, formando le strutture e gli organi del nostro organismo.
Le cellule staminali esistono anche negli adulti e sono essenziali per produrre particolari cellule, come i 200 miliardi di globuli rossi di cui quotidianamente abbiamo bisogno.
Sono meno versatili rispetto a quelle embrionali, ma facilmente ricavabili da diversi tessuti dell’organismo, compresi gli strati adiposi.
Le cellule staminali adulte mesenchimali,proprio…

Sclerosi multipla, ora sul mercato lo spray a base di cannabis contro la spasticità

Articolo del 12 luglio preso da www.osservatoriomalattierare.it


E’ ora a disposizione, unicamente su prescrizione del neurologo curante, il primo farmaco spry a base di cannabis sativa per contrastare la spasticità, uno dei sintomi più comuni tra i pazienti affetti da sclerosi multipla. Sativex, questo il nome del farmaco, è un modulatore del sistema endocannabinoide composto da due principi attivi - THC (delta-9-tetraidrocannabinolo) e CBD (cannabidiolo) - che vengono estratti dalla pianta Cannabis sativa.
Il farmaco può essere prescritto ai pazienti che non hanno ottenuto una risposta adeguata con l’uso degli antispastici ‘tradizionali’. I farmaco è rimborsato in Classe H (ospedaliera) ed è disponibile presso le farmacie ospedaliere/farmacie delle ASL territoriali. Con l’obiettivo di monitorare correttezza ed appropriatezza terapeutica, è stato istituito un Registro nazionale a cui verranno iscritti i pazienti in cura.
Il farmaco non crea dipendenza e agisce modulando le vie motori…

Sclerosi Multipla ed esposizione al sole

Articolo preso da www.ccsviitalia.org

di Matteo Scibilia


Due recenti studi rimettono al centro la palla per quanto riguarda il collegamento fra esposizione al sole, livelli di vitamina D e Sclerosi Multipla (SM).

Il primo studio è quello [1] pubblicato su Acta Neurologica Scandinavica, in base al quale minori sintomi depressivi e minore fatica nella SM sono collegati a livelli più elevati di esposizione al sole, mentre non c'è collegamento con i livelli della vitamina D.

Il secondo studio è quello [2] pubblicato su Natural News, in base al quale l' esposizione alla luce solare e la sensibilità al sole sono associati con la progressione della disabilità nella SM, nel senso che possono ridurre la disabilità.

Allora tutti ad abbronzarsi? Va ricordato che comunque un'alta esposizione al sole senza adeguata esposizione è sempre probabilmente associata al rischio di cancro della pelle. Inoltre, molti pazienti SM hanno livelli di intolleranza al calore più o meno elevati.

Quello che…

Sclerosi Multipla: ricostruzione giugulare, può anche non essere la soluzione

Articolo preso da www.ccsviitalia.org

di Matteo Scibilia


E' stato recentemente pubblicato un case da parte della Mayo Clinic, dal quale si rileva che la ricostruzione con patch di una giugulare non garantisce che la stessa non sia soggetta a trombosi. [1]
L' Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale (CCSVI) è stata indicata come un fattore che contribuisce alla sclerosi multipla (SM). Questa teoria è fortemente dibattuta all'interno delle comunità neurologia e radiologica.
Questo rapporto presenta il caso di un uomo di 45 anni con SM accertata e sospetta CCSVI, che era stato precedentemente sottoposto ad angioplastica della giugulare interna e stenting.
Il paziente ha riferito un grandissimo miglioramento dei sintomi dopo l'intervento. Lo stent però si è trombizzato nonostante i farmaci antitrombotici; e diversi interventi endovascolari non sono riusciti a ripristinare la pervietà a lungo termine.
Si è pertanto proceduto alla ricostruzione venosa in aperto della …

Sclerosi Multipla: ancora sull'atrofia della Materia Grigia nella SM

Articolo preso da www.ccsviitalia.org


di Matteo Scibilia


Abbiamo precedentemente citato diversi articoli e studi relativi alla importanza che riveste il monitoraggio dello stato della materia grigia, ai fini della valutazione della progressione della SM. (Vedi anche QUI)

Su Multiple Sclerosis Journal di Luglio è stato pubblicato questo Articolo italo-canadese (Arnold e De Stefano) dal titolo abbastanza indicativo "Prevenire l'atrofia cerebrale dovrebbe essere il gold standard della efficacia della terapia nella sclerosi multipla (dopo il primo anno di trattamento)"

Gli autori ricordano che per secoli l'atrofia cerebrale è stata utilizzata per calcolare la perdita di tessuto cerebrale, e che pertanto lo si può considerare un valido ed incontrovertibile marcatore del livello di neuro-degenerazione.
Si chiedono, quindi, perché l'uso dell' atrofia cerebrale come misura per verificare la validità dei trattamenti nella SM sia argomento di dibattito. Ci sono alcune …

Caso Stamina: mail a Vannoni da parte di alcuni avvocati

Ecco la mail:




Davide Vannoni scrive in proposito sul suo profilo Facebook:

Cari amici oggi alcuni avvocati mi hanno trasmesso una mail molto inquietante. Un docente universitario, Carlo Alberto Beltrami dell'Università di Udine, chiamato come consulente "super partes" dal tribunale di Udine per giudicare se concedere le cure Stamina ad una bambina affetta da leucodistrofia metacromatica , ha prodotto una relazione negativa che potrebbe spingere il giudice a rifiutare lecure.
La cosa grave è che una mail del prof. Beltrami, indirizzata ad un mio collega dell'Università, dichiara una posizione pregiudiziale e a quanto pare anche attiva contro Stamina, indicando il fatto che farà di tutto per bloccarci e che sta operando, anche con l'ex rettore della mia Università, Cristina Compagno, sin dal 2009 per fare ciò.
Questo altro bell'esempio di super partes che sta condannando a morte certa una bambina pur di portare avanti le sue ragioni e senza aver fatto alcun approf…

Un cerotto per la Sclerosi Multipla??

Articolo del 1 luglio 2013 preso www.ccsviitalia.org

di Matteo Scibilia
Un articolo polacco di Agata Walczak ed altri, pubblicato on line su JAMA Neurology, riporta i risultati ad un anno di uno studio in doppio cieco con gruppo ci dontroll, relativo alla applicazione di un cerotto per la cura della Sclerosi Multipla (SM).

Il cerotto contiene un mix di 3 peptidi relativi ad antigeni specifici della mielina.
Alla base dello studio c'è la premessa che:

la SM dipenda da un antigene specifico della mielina
che i linfociti T e B, auto-attivati, distruggano la mielina I farmaci normalmente utilizzati per la SM intervengono sul sistema immunitario nella sua globabilità, con conseguenza di:

esposizione del paziente ad una maggiore suscettibilità agli agenti infettivi
insorgenza di malattie opportunistiche
incrementato rischio di cancroUna terapia che sia invece basata su antigeni specifici dovrebbe poter intervenire solo sugli antigeni sensibili alla mielina, evitando la reazione dei linfociti,…

Cannabis terapeutica, Favia: si renda disponbile il farmaco per sclerosi multipla

Interrogazione del consigliere Giovanni Favia per i malati di sclerosi multipla: "E' già in uso da diversi anni in molti Paesi europei



La Regione Emilia-Romagna dovrebbe “rendere accessibile e prontamente disponibile ai malati di sclerosi multipla in Emilia-Romagna” un farmaco a base di due estratti di cannabis sativa “di grande utilità contro la spasticità, uno dei sintomi più difficilmente trattabili di questa malattia”.

A chiederlo è Giovanni Favia (Misto), in una interrogazione alla Giunta in cui ricorda che ad aprile 2013 “l’Agenzia italiana del farmaco ha autorizzato l’immissione in commercio” di questo farmaco “in uso da diversi anni in molti Paesi europei”.



Fonte: www.bolognatoday.it


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CCSVI e Zamboni: progetto "Space Dreams"

RICERCA: PROGETTO 'SPACE DREAMS', COLLARE HI-TECH CONTRO SCLEROSI MULTIPLA = ZAMBONI, ASSENZA GRAVITA' PUO' INFLUIRE SU CIRCOLAZIONE VENOSA

Roma, 26 giu. (Adnkronos Salute) - La ricerca italiana viaggia nello spazio. Paolo Zamboni, direttore del centro malattie vascolari dell'Universita' di Ferrara - noto per la sua teoria che mette in relazione insufficienza venosa e sclerosi multipla - lancia nello spazio un collare hi-tech per cercare di studiare le cause di alcune tra le piu' importanti malattie neurodegenerative: demenza, sordita' o anche malattie rare come l'idrocefalo normoteso. E, appunto, la sclerosi multipla. 'Space Dreams': questo il nome del progetto.

La ricerca sara' affidata a Samantha Cristoforetti, la prima donna astronauta italiana che, indossando un particolare collarino (pletismografo), permettera' di raccogliere dati e informazioni che consentiranno di studiare la circolazione cerebrale e venosa dell'uomo in ass…

Cellule Staminali: Vannoni rimanda consegna metodo, "ministero arrogante"

Articolo preso da www.agi.it
(AGI) - Roma, 1 lug. - Slitta la sperimentazione sul metodo 'Stamina', che prevede l'utilizzo terapeutico di cellule staminali mesenchimali. Oggi, giorno di inizio dell'iter secondo il decreto Lorenzin, il ministero della Salute formalizzera' i nomi della commissione che dovra' sovrintendere alla sperimentazione, presieduta dal presidente dell'Istituto Superiore di Sanita' Fabrizio Oleari, ma il presidente di Stamina Davide Vannoni fa gia' sapere che domani non presentera', come previsto, i documenti della sua metodica: se ne riparlera', forse, la prossima settimana. E intanto Vannoni non risparmia critiche al ministero: "Dalle prime notizie mi pare che si stiano compiendo scelte arroganti, senza tenere conto delle nostre richieste", spiega all'AGI.
Vannoni in particolare obietta che tra gli esperti della commissione figuri il genetista Bruno Dallapiccola, "che ha parlato male di noi per piu&#…

Sclerosi Multipla e CCSVI: intervista al Dottor Franz Schelling

Articolo del 30 giugno 2103 preso da mediterranews.org


Continua in Italia la controversia innescata da alcuni neurologi sul ruolo dell'insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI), scoperta nel 2007 dal prof. Paolo Zamboni (Direttore del Centro Malattie Vascolari dell'Università di Ferrara), nella sclerosi multipla (SM), malattia gravemente invalidante che colpisce 63.000 italiani e per la quale non si conoscono ancora né le cause né una terapia definitiva e valida per tutti, nonostante le ingenti risorse investite per la ricerca soprattutto nel ricco settore farmaceutico.

Sulla materia abbiamo intervistato il medico austriaco Dr. Franz Schelling che già nel 1986 ipotizzò il ruolo vascolare nella sclerosi multipla (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3641027 ):

Dottor Schelling, sulla base della sua esperienza la CCSVI scoperta dal prof. Zamboni esiste veramente?
"Sì, la CCSVI esiste - tuttavia, la dimensione delle stenosi sui valori di picco venosi intracranici e sopr…